Callejon cambia mestiere, si reinventa assistman

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Eravamo abituati a vedere Josè Maria Callejon in versione finalizzatore, adesso, invece, lo spagnolo si è trasformato in rifinitore

Nella sua prima stagione a Napoli, quella 2013/2014, Josè Maria Callejon realizzò 20 reti. Un’enormità per un attaccante di fascia, ma un obiettivo alla portata dello spagnolo ex Real Madrid a detta dell’allora tecnico napoletano Rafa Benitez. Il numero 7 azzurro è perfetto quando c’è da tagliare, senza palla, alle spalle della difesa avversaria per poi battere a rete. Semplicemente letale. Quest’anno, però, sembra aver cambiato registro, vestendo i panni dell’assistman.

Logica conseguenza di alcuni piccoli cambiamenti che mister Sarri ha apportato al gioco della sua squadra, con i due esterni d’attacco chiamati a giocare più dentro al campo. Così, d’altronde, è nato l’assist per Dries Mertens sul campo dell’Atalanta. Cui ha fatto seguito il rigore guadagnato contro il Bologna e il passaggio vincente disegnato, ieri, contro il Benevento. Josè ha cambiato pelle, nel calcio totale voluto da Sarri tutti devono saper fare tutto e lo spagnolo, oltre ad essere un abile realizzatore, anche se non l’ha dimostrato abbastanza in questa stagione, e a compiere un ammirevole fase passiva, è diventato anche un distributore automatico di assist. 33 presenze su 33 in campo ne fanno ormai l’insostituibile di Sarri.