Caressa e la Gea: tutta la verità sulla rottura con Moggi

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Caressa e la Gea: spunta un fatto del 6 maggio 2006, giorno in cui il conduttore Sky ha venduto il suo 3% nella Zero sports productions, una società di cui la Gea di Alessandro Moggi possedeva il 22,5 %

Le polemiche fra Fabio Caressa e Luciano Moggi non si placano. Tutto nasce dall’incontro alla Bocconi di martedì 4 aprile, in cui il direttore di Sky Sport 24 è tornato a parlare della Juve ai tempi di Calciopoli. In particolare, ha fatto scalpore l’aneddoto raccontato da Caressa su un Bologna-Juve del 12 dicembre 2004: la telecronaca di Sky, stando al racconto del conduttore televisivo che ha riportato alla luce i due rigori negati all’attaccante felsineo Giacomo Cipriani (secondo Caressa legato alla Gea World, nonostante le smentite del giocatore), fece infuriare la società bianconera e il giorno successivo un importante dirigente della Vecchia Signora avrebbe chiesto la testa del giornalista. In tutto questo, di fronte alla platea degli studenti dell’Università di Milano, Caressa ha fatto anche riferimento ad un giornalista «colluso» con i personaggi coinvolti in Calciopoli, che potrebbe essere Giorgio Tosatti, il quale tre giorni dopo Bologna-Juve scrisse un editoriale rovente sul Corriere della Sera in merito alla telecronaca (definita faziosa) della partita del Dall’Ara. Il discorso alla Bocconi ha innescato la replica di Luciano Moggi, tirato in ballo nel lungo discorso fatto dal conduttore di Sky, che sulle colonne di Libero ha parlato dei rapporti fra Caressa e la Gea.

Ed ecco il vero nodo della vicenda, quello che avrebbe portato Caressa e Moggi alla definitiva rottura. Il fatto è stato raccontato il 6 maggio del 2006, nei primissimi giorni in cui scoppiò la bufera legata a Calciopoli. Sul Sole 24 Ore, in un articolo intitolato «E Gea andò in affitto presso Bancaroma» scritto da Gianni Dragoni, spunta un dettaglio su Caressa, che ai tempi era proprietario del 3% delle quote di una società per suonerie per cellulari, la Zero9 sport productions, di cui la Gea deteneva il 22,5 %. Caressa avrebbe venduto quelle quote al socio di controllo, Zero9 Srl, che faceva capo a Mario Luzzi e a una società lussemburghese. E questo accadde il 7 febbraio 2006, tre giorni dopo il momento in cui il Sole 24 Ore aveva rivelato l’ingresso del giornalista Sky nella Gea, gruppo che faceva capo ad Alessandro Moggi, noto procuratore figlio di Luciano (ai tempi dirigente della Juventus). Fu proprio quella la prima crepa fra Caressa, che per ragioni personali lasciò la Gea pochi mesi prima dello scandalo Calciopoli, e Moggi, che oggi tornano a battagliare a distanza di undici anni. Le vicende di questi giorni potrebbero anche portare ad un durissimo scontro nelle aule dei tribunali.