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Carnevali: «La Lega di Serie A non ha ragione d’esistere»

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Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, vuole rivedere tutto: dalla Lega di Serie A alla distribuzione delle risorse all’ammontare dei diritti tv

Mentre il Sassuolo sul campo è alle prese con una serie incredibile di infortuni, sul piano dirigenziale Giovanni Carnevali prova a fare la voce grossa. L’amministratore delegato non è d’accordo con l’attuale struttura del calcio italiano, specialmente ai massimi livelli: «La Lega di Serie A per come è strutturata oggi non ha ragione di esistere. Servirà del tempo perché molte squadre hanno idee diverse. C’è un blocco di tredici squadre, poi le altre sei e la Lazio nel mezzo. La parte più importante non è quella economica ma rivedere la governance, servono persone con più potere decisionale e capaci di portare avanti un progetto».

L’OTTICA DI CARNEVALI – Carnevali si sofferma anche sulla parte più economica della questione: «Non va bene che ci superino tutte le altre nazioni, serve un metodo di lavoro. Penso sia giusto che la parte economica sia così importante e che le big abbiano più soldi ma la forbice è troppo ampia e non c’è competitività». Come riporta Tuttosport il dirigente sassolese ha concluso parlando di diritti televisivi: «Il problema è che noi prendiamo meno di tutti a livello di diritti tv e non è una questione solo di gioco, se un cinese guarda una partita alla tv e vede uno stadio vuoto allora pensa che sia uno “scapoli vs. ammogliati” e cambia canale. Il prodotto si vende se prima lo si crea. Tutti possono sognare la Serie A ma devono avere anche il potere di farla».