Catania-Palermo, muore Filippo Raciti – 2 febbraio 2007 – VIDEO

Il 2 febbraio 2007, al termine del derby siciliano tra Catania e Palermo, muore l’ispettore di Polizia Filippo Raciti a seguito di numerosi scontri

A poco più di un mese dai tragici fatti del 26 dicembre 2018, in cui morì l’ultras di Varese Daniele Belardinelli, un altro caso di cronaca torna alle nostre memorie. Il 2 febbraio 2007, infatti, è l’anniversario della morte dell’ispettore di Polizia Filippo Raciti. Andava di scena il derby di Sicilia, una delle partite più sentite del calcio italiano e tra i match considerati maggiormente a rischio. Catania e Palermo si affrontavano allo stadio Massimino e l’evento sportivo divenne teatro di scontri e violenze tra ultras e polizia.

L’inizio degli scontri

L’acerrima rivalità tra le due tifoserie è cosa nota, ma le norme di sicurezza previste non furono allora in grado di impedire quella che diventerà una delle pagine più nere della storia del calcio italiano. Nel corso della gara, scoppiano diversi tafferugli fuori dallo stadio, con i tifosi ospiti assaliti dagli ultras catanesi. Un primo intervento delle forze dell’ordine porterà al lancio di lacrimogeni e all’interruzione della partita per oltre quaranta minuti per l’aria divenuta irrespirabile anche all’interno della struttura. Si crea così una fuga in massa da parte dei tifosi presenti nello stadio, con le parti più esaltate che cercano di entrare in contatto con i rispettivi avversari dando via agli scontri veri e propri.

L’episodio e le conseguenze

La partita riprenderà e si concluderà con la vittoria per 2-1 da parte del Palermo, ma ciò non basterà a placare gli animi tra le due tifoserie. All’esterno dello stadio, infatti, gli scontri continuano con crescente violenza, coinvolgendo circa 250 ultras catanesi e le forze dell’ordine. A farne le spese sarà proprio l’ispettore capo di Polizia Filippo Raciti, che durante le colluttazioni verrà colpito al fegato da un corpo contundente e morirà poco dopo all’ospedale di Catania. Per l’omicidio, la giustizia condannerà Antonino Speziale, all’epoca dei fatti appena diciassettenne, e Daniele Micale.

A seguito del tragico episodio, le norme di sicurezza hanno subito un importante incremento dentro e fuori dagli impianti sportivi durante gli incontri di calcio. Tuttavia, alla luce dei fatti recenti e dei sempre più frequenti atti di istigazione all’odio e alla violenza, il problema sembra ben lontano dall’essere risolto e continua ad occupare un posto di rilievo in tema di attualità.


Il contenuto video fa parte della serie web Almanacco del Calcio, prodotto da Sport Review srl.