2013
Champions League, Juventus – Bayern Monaco: le pagelle
CHAMPIONS LEAGUE JUVENTUS BAYERN MONACO PAGELLE – E’ terminata pochi minuti fa la gara di ritorno dei quarti di finale di Champions League tra Juventus e Bayern Monaco, che ha decreato il passaggio dei bavaresi ai quarti di finale. Ecco le pagelle dell’incontro andato in scena allo Juventus Stadium:
JUVENTUS
BUFFON 6.5: gli basta la parata sul siluro di Alaba per rispondere alle critiche di Beckenbauer, la pensione può attendere, così come devono attendere i suoi sogni di mettere le mani sulla Champions League.
BARZAGLI 7: quello dell’andata doveva essere la sua controfigura, perché stasera ha dimostrato di essere il solito arcigno muro difensivo.
BONUCCI 6: efficace in fase di contenimento, si concede anche qualche finezza, ma sul finale cala l’attenzione e commette delle disattenzioni clamorose.
CHIELLINI 6: ha messo in campo le parole della conferenza stampa, battagliero e senza fronzoli come ci ha abituati, ma non riesce a tener unita la linea difensiva nel finale.
PADOIN 6.5: prova convincente, c’è su ogni pallone che circola dalle sue parti, appena può mette il turbo e si beve la fascia, ma alla fine esaurisce la benzina (dal 68’ ISLA, 5.5: non mostra lo stesso spirito del suo predecessore, si lascia condizionare dalla delusione per il gol incassato).
POGBA 6: la serenità con la quale muove la palla e l’aggressività con la quale la ruba sono disarmanti, non fa sentire assolutamente la mancanza di Vidal, ma finisce per tirare i remi in barca.
PIRLO 6: ha più libertà in campo, la sfrutta per lanciare i compagni, ma fa meglio da solo, quando sfiora il gol su calcio di punizione.
MARCHISIO 6: i suoi tagli latitano, la cerniera a centrocampo regge meglio dell’andata, ma è evidente che non sia lo stesso negli ultimi tempi (dal 78’ GIACCHERINI, sv).
ASAMOAH 5.5: titubante nell’uno contro uno con Lahm, non cerca mai di aggirare l’avversario, riservandosi ad una prova di ordinaria amministrazione.
VUCINIC 6.5: con lui in campo la musica cambia, ne sanno qualcosa i difensori bavaresi, che fa puntualmente ammattire con le sue movenze, ma non riesce a lasciare il segno e poi finisce per incartarsi.
QUAGLIARELLA 6: cerca l’intesa con il compagno montenegrino, poi sfiora il gol con una bell’azione personale (dal 66’ MATRI, sv).
ALL. CONTE 6: stasera c’è stata la personalità che è mancata all’andata, ma non è bastata per competere con una squadra che in questa stagione punta al Triplete. In Italia può bastare il collettivo per vincere e riconfermarsi, in Europa servono i campioni in grado di fare la differenza. Ha tirato il massimo da una squadra che ha mostrato di avere lacune per dire la sua al di fuori della penisola.
BAYERN MONACO
NEUER 6.5: reattivo e al tempo stesso provvidenziale sul tiro delizioso di Pirlo, attento anche nelle altre occasioni bianconere.
LAHM 6: si propone poco in avanti, riservandosi il compito di controllare la fascia e di contenere Asamoah.
VAN BUYTEN 5.5: in difficoltà con Vucinic, che non gli dà alcun punto di riferimento, si arrende per un problema al naso (dal 35’ BOATENG, 7: meglio del suo predecessore, chiude gli spazi e appare molto solido)
DANTE 6: l’aggressività bianconera gli crea qualche affanno, ma riesce a gestire bene Quagliarella.
ALABA 6.5: prova nuovamente a bucare Buffon, ma questa volta non è altrettanto fortunato.
MARTINEZ 6: soffre il pressing bianconero, ma riesce a contenere la manovra avversaria.
SCHWEINSTEIGER 7: con la palla al piede riesce a far respirare la squadra, gestendola con la solita tranquillità e attenzione, glaciale.
ROBBEN 5.5: meno arrembante dell’andata, trova ostacoli più complicati sul suo cammino e ne soffre.
MÜLLER 6.5: tra le linee crea i soliti grattacapi e diverse apprensioni, può spegnersi per tutta la partita e poi riaccendersi quando c’è bisogno, come nell’occasione del primo gol.
RIBERY 6.5: tocca a lui inventare qualcosa per spegnere le speranze bianconere, ma stasera brilla meno del solito (dal 70’ LUIZ GUSTAVO, sv).
MANDZUKIC 7: si ripete il duello con Chiellini, bel lavoro a livello fisico, sembra sempre poco efficace, ma la sua prestazione si rivela importante nell’economia del gioco e davanti alla porta non sbaglia (dall’82’ PIZARRO, 6.5: fa il massimo che ci si può aspettare, cioè timbra la sua presenza firmando un gol).
ALL. HEYNCKES 8: tecnica, rapidità e esperienza le caratteristiche peculiari di una squadra che stasera ha dimostrato anche di essere solida e cinica. La vittoria del titolo in Bundesliga non ha distratto la squadra bavarese, a cui è bastato puntare sul possesso palla e sfruttare gli spazi in contropiede per archiviare la qualificazione alla semifinale.