Chiesa e Cutrone in coro: «Ci faremo trovare pronti»

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Le due giovani promesse azzurre presentano la sfida di venerdì contro l’Argentina e ricordano Astori: «Una tragedia immensa, reagiremo per lui»

Dopo lo choc di dicembre a causa della partita contro la Svezia, l’Italia torna in campo per preparare la sfida all’Argentina di venerdì sera. Gigi Di Biagio si coccola due baby talenti che si spera possano far le fortune della Nazionale, Federico Chiesa e Patrick Cutrone hanno parlato in conferenza stampa raccontando speranze e ambizioni. Il giovane esterno viola ha parlato di cosa vuol dire per lui indossare la maglia azzurra: «Io predestinato? Non lo sono, penso a fare bene e do sempre il 100% in allenamento. Sono qui per il lavoro svolto negli ultimi due anni. I miei genitori mi hanno dato tanti consigli. Devo crescere ancora tanto e imparare a stare meglio in campo. Essere qui è molto importante, posso imparare tanto dai campioni con cui ho la possibilità di allenarmi. E ci arrivo dopo un lungo e fondamentale percorso con le Nazionali giovanili».

Anche in conferenza stampa, Federico Chiesa ricorda il suo ex compagno e capitano Astori«Non ci sono parole per descrivere quello che è successo. E’ stata una tragedia immensa che ha colpito gli spogliatoi di Fiorentina e Nazionale. Era importantissimo, mi ha aiutato molto e mi ha dato i consigli giusti nei momenti che mi servivano. Mi manca tantissimo, ma dobbiamo e devo reagire soprattutto per lui. Era questo che voleva da capitano, ragazzi forti e che si impegnano sempre».

Tocca a Cutrone raccontare le sue prime impressioni sulla Nazionale maggiore: «L’anno scorso ero in Primavera e non immaginavo di arrivare a questo punto. Ho dimostrato il mio valore sul campo e mi sono allenato duramente. I mister mi hanno aiutato molto, da quelli delle giovanili fino a Montella e Gattuso. Ho vent’anni e tanti sogni da realizzare: ora spero di esordire presto in Nazionale, cercherò di mettere in difficoltà il c.t. Di Biagio. Non ho paura di essere qui, questa è un’opportunità e cercherò di sfruttarla al massimo».

E quando gli chiedono un bilancio di questa esaltante prima parte di stagione: «Ancora non ho fatto niente, i miei genitori mi aiutano e mi fanno stare con i piedi per terra. A loro devo davvero tanto».  E ancora, un parallelismo con il suo attuale allenatore Gattuso: «Un po’ somiglio in Gattuso e alla grinta che aveva in carriera. Ho sempre avuto la cattiveria nel cercare di fare gol, e a fare la differenza il più possibile sul campo. Non mi aspettavo di essere convocato in Nazionale». E su Messi che si ritroverà da avversario con l’Argentina: «Per me è un personaggo da Play Station, non ho avuto la fortuna di vederlo dal vivo, sarà un onore giocarci contro».