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Conferenza stampa De Rossi pre Genoa Roma: «Saremo pronti a tutto, non so se Norton Cuffy e Otoa saranno convocati. Ecco come sta Baldanzi»

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De Rossi Genoa Verona

Conferenza stampa De Rossi pre Genoa Roma: le parole del tecnico del Grifone a due giorni dalla sfida contro i giallorossi in campionato

Nel prossimo turno Serie A, una delle partite più interessanti è Genoa Roma. La conferenza stampa di Daniele De Rossi a due giorni dal match valevole per la 28^ giornata del campionato di Serie A 2025/26.

COME STANNO NORTON CUFFY E OTOA? – «Si stanno allenando in questo momento. Onestamente non ho ben capito se saranno convocati ma la notizia positiva è che stanno meglio. Abbiamo fiducia. Baldanzi non ci sarà sicuramente ma anche lui lascia ben sperare. Norton-Cuffy e Otoa si sono allenati sul campo. Dobbiamo capire per Brooke se e quanti rischi dobbiamo prenderci. Potremo essere anche prudenti nonostante stia abbastanza bene».

«E’ stata la nostra peggior partita da quando sono qui, al netto degli errori che sono stati commessi anche in altre partite e al netto della forza dell’avversario. Il valore della Roma è assoluto, a noi è mancata la reazione. Abbiamo giocato contro squadre che ci hanno messo sotto come Napoli o Atalanta ma la reazione c’è sempre stata. Lì un pochino abbiamo mollato. Non sarà una partita come le altre ma sto facendo il callo a questa situazione e sono concentrato sui punti da portare a casa. E’ un piacere giocarla in casa questa partita perché l’ultimo ricordo che ho del ‘Ferraris’ e di uno stadio in festa e caldo vicino alla squadra».

DYBALA INFORTUNATO – «Prima delle partite facciamo ipotetiche formazioni come fate voi giornalisti e, comunque li metti, sono sempre favolosi. Mando un abbraccio a Dybala come quando glielo mandai per la paternità. Non so chi mancherà ma è una squadra che ha dimostrato di battere chiunque sono andati ad un centimetro dal battere la Juve, è una squadra forte che all’inizio ha raccolto tanti punti senza giocare magari troppo bene ma che ora sta somigliando a quello che era l’Atalanta. E’ una squadra che ha qualità nel palleggio e giocatori che ti fanno decidere la partita».

COME STA BALDANZI? – «Lo abbiamo perso non per tantissimo tempo. E’ un infortunio muscolare, non è una recidiva ma una costante. Dobbiamo prendere le dovute precauzioni, tornerà presto. Ha portato qualcosa a questo gruppo sia fuori che dentro il campo, spero sia un pilastro».

LE ARMI PER BATTERE LA ROMA – «Ha fatto cose incredibili qua, poi ha fatto cose incredibili anche all’Atalanta. Credo che questa Atalanta l’abbia creata lui. Credo sia il grande artefice di quel miracolo rendendo ancora migliore tutto dal punto di vista dei risultati. La Roma è una squadra forte e difficile da battere anche per quello. Penso che Malen abbia portato qualcosa alla Roma, incarna quel tipo di giocatore tecnico che lega il gioco e abile in area. Me lo ricordavo poco, dobbiamo essere molto bravi a marcarlo»

AMORIM TIMIDO? – «Non l’ho visto timido. Lo vedo come un giocatore che ha fatto un secondo tempo serio a Milano. Pesa forse nel giudizio il fallo da rigore che ci ha un po’ penalizzato. Se devo analizzare le partite, abbiamo fatto meglio il secondo tempo e lui ha giocato pulito e in maniera seria. Per me è un giocatore di grandissima qualità, molto giovane e che viene da un altro campionato, che davanti ha giocatori di grandissimo qualità, che si sta inserendo e che sta facendo giorno dopo giorno giocate che ci hanno fatto vedere qualcosa di buon per lui. Ha firmato 5 anni e ne ha 21 capisco che la fretta giochi brutti scherzi a giornalisti e tifosi ma io devo essere lucido nei giudizi. Sta crescendo, è uno che si fa sentire in campo e sarà anche lui la base del Genoa del futuro qualora io sarò allenatore del Genoa. Anche se fosse un po’ timido ci può stare, io a 21 anni non ero il giocatore che ero a 24 e così via. Di Iniesta, senza fare paragoni, ce ne stanno 4-5 al mondo che a 20 anni hanno mantenuto il livello di tranquillità fino alla fine. Se noi cerchiamo la timidezza in Amorim o all’inizio in Marcandalli, ti dico che Baldanzi quando è arrivato alla Roma sembrava un pulcino bagnato mentre la prima al ‘Ferraris’ ha incantato tutti. Ci sono percorsi da fare con alla base la pazienza».

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