Connect with us

Roma News

Conferenza stampa Gasperini pre Roma Stoccarda: «L’attenzione maggiore è rivolta al Milan. Ecco cosa è successo con Bailey, mentre il futuro di Ferguson…»

Avatar di Redazione CalcioNews24

Published

on

Gasperini

Conferenza stampa Gasperini pre Roma Stoccarda: le sue dichiarazioni alla vigilia del match di Europa League 2025/26

Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma Stoccarda di Europa League. Le sue parole.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

COME STA LA SQUADRA«La squadra sta bene, a parte Hermoso che è infortunato e i soliti acciaccati, ma ormai è una situazione nota. C’è poi l’assenza, chiaramente, dei due nuovi arrivi. Per il resto direi che il gruppo sta attraversando un buon momento dal punto di vista fisico. È chiaro che la partita di domani arriva molto ravvicinata a quella di domenica contro il Milan, che in questo momento rappresenta un impegno di maggiore attenzione. In Europa League abbiamo una buona posizione in classifica e vincendo ci sono anche buone possibilità di evitare il turno di play-off. Allo stesso tempo, però, è evidente che il campionato, per come sono andati i risultati nell’ultima giornata, è la competizione su cui ora si concentra maggiormente la nostra attenzione».

DYBALA – «La Roma si è contraddistinta fin da subito per questo tipo di mentalità. Ho trovato immediatamente un gruppo molto motivato, con la voglia di fare una stagione importante e con grande disponibilità, una caratteristica che abbiamo avuto sin dalle primissime giornate. Quello che mi auguro è che, andando avanti nella stagione – considerando che 21 giornate sono già un dato significativo – si riesca a migliorare anche l’aspetto qualitativo, soprattutto in fase offensiva, che in alcune partite è stato un nostro punto debole. A livello di prestazioni, però, sono state rarissime le gare in cui la squadra non ha risposto sul piano della mentalità e delle motivazioni. Paulo, secondo me, aveva già fatto molto bene in un certo momento della stagione. Poi ha avuto prima un’influenza e successivamente una ricaduta dal punto di vista fisico, situazioni che per lui richiedono un po’ più di tempo per essere smaltite. Aveva già dato dimostrazioni molto forti. È un giocatore che ora sta bene, è recuperato ed è in grado di dare il suo contributo. È chiaro che con il passare degli anni qualcosa può mancare sul piano della velocità rispetto a qualche stagione fa, ma ha le capacità per giocare e, soprattutto se supportato dai compagni, può essere un giocatore determinante».

VINCERE L’EUROPA LEAGUE«Io non metto il punto sulla vittoria del trofeo dell’Europa League. Lei sa da quanto tempo una squadra italiana non vince l’Europa League? L’ultima è stata l’Atalanta due anni fa, e prima ancora bisogna tornare agli anni ’90. La Champions League, invece, l’ha vinta l’Inter nel 2010. Se si ragiona solo in questi termini, si finisce per essere sempre perennemente delusi ed elusi. Vincere un trofeo europeo, oggi, per i club italiani è diventato davvero complicato. Basta guardare anche le partite di ieri e, riferendoci alla Roma, se questo diventa l’unico metro di giudizio si rischia di restare sempre molto delusi. Credo invece che sia necessario spostare un attimo l’obiettivo: guardare a noi stessi, migliorare e crescere sfruttando ogni opportunità, che sia il mercato, il campionato, l’Europa o le coppe. L’obiettivo deve essere quello di diventare progressivamente una squadra sempre migliore e più forte. Quando poi si ha davvero la sensazione di essere una squadra forte, allora forse si arriva anche a vincere qualcosa».

QUARTO POSTO IN SERIE A – «Abbiamo sempre giocato per ottenere il massimo. È chiaro che all’inizio della stagione non solo noi, ma un po’ tutti, non sapevamo bene quale fosse la nostra reale dimensione. Dopo 21 giornate non c’è nulla di definitivo, il campionato è lunghissimo, ma la posizione che abbiamo oggi ce la siamo conquistata: non ce l’ha regalata nessuno. Noi giochiamo per il massimo e sappiamo che, tolta l’Inter che è davanti, ci sono tante squadre molto vicine: il Milan, che affronteremo domenica, il Napoli, la Juventus, ma ci metto anche il Como, che aveva comunque un discreto vantaggio su Bologna e Atalanta. Sono tutte squadre che ambiscono a quelle posizioni e che hanno rose molto forti. Bologna e Atalanta, per esempio, l’anno scorso erano in Champions League. Detto questo, nei mesi ci siamo guadagnati questa classifica. È chiaro che faremo di tutto per difenderla e, se possibile, per migliorarla. Tutto parte però da una considerazione: oggi abbiamo anche una percezione di noi stessi superiore rispetto a qualche tempo fa, e questo è un aspetto importante».

BAILEY «Purtroppo l’esperienza di Bailey è stata negativa sia per lui che per noi. Il primo giorno di allenamento si è infortunato e da lì è iniziato un vero e proprio calvario. Il recupero è stato molto lungo, poi ci sono stati alcuni spezzoni di rientro, ma ogni volta che sembrava potesse tornare pienamente disponibile è arrivata una ricaduta. È stato davvero un peccato, perché era un giocatore sul quale si pensava potesse dare un valore aggiunto. Credo che siano stati soprattutto gli infortuni a determinare questa scelta, compreso quanto accaduto nell’ultima partita di Torino, quando ha dovuto fermarsi nuovamente. Essendo un giocatore in prestito, è chiaro che si è arrivati a questa decisione; se fosse stato un calciatore di proprietà della Roma si sarebbe probabilmente andati avanti. Questo, ovviamente, apre uno spazio in rosa. Non so cosa potrà succedere in questi ultimi dieci giorni di mercato: si valuterà. Penso che, se dovessero presentarsi opportunità in grado di migliorare la squadra, come è stato per la situazione di Malen, allora andranno colte; altrimenti si andrà avanti con l’organico attuale».

FERGUSON «Mi limito a dire che è un giocatore che ha recuperato dalla forte contusione rimediata nell’ultima partita in casa e quindi domani sarà disponibile. A oggi è un giocatore della Roma e ogni occasione per lui è utile per fornire buone prestazioni. Ultimamente ha fatto vedere cose positive, segnando anche un paio di gol importanti. Da domani mi aspetto una prova in linea con le ultime partite che ha disputato».

DIVIETO DI TRASFERTE AI TIFOSI – «Questo è un problema eterno, in cui per colpa di poche persone finiscono per essere penalizzate migliaia di tifosi che seguono la squadra con passione. È evidente che episodi come quelli verificatisi l’altro giorno in autostrada non li vuole nessuno: non fanno parte dello sport né tantomeno del calcio. Va detto che, rispetto al passato, per fortuna accadono meno spesso, ma poi i provvedimenti sono questi. Quando andiamo in trasferta, come è successo anche a Torino, vedere così tanta passione e così tanta gente che segue la squadra è qualcosa di estremamente positivo. Proprio per questo dispiace, e dispiace molto. Non so se questa sia la soluzione migliore o la sanzione più giusta: per quanto mi riguarda, no, perché finisce per penalizzare la passione di migliaia e migliaia di persone».

Change privacy settings
×