Conferenza stampa Marotta: «Perisic e Nainggolan? Le cose sono cambiate rispetto a un anno fa»

Conferenza stampa Marotta: le parole dell’ad dell’Inter alla vigilia dell’inizio della stagione nerazzurra. Le sue dichiarazioni

Beppe Marotta ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dell’inizio della stagione dell’Inter. Queste le parole dell’ad nerazzurro riportate da Fcinter1908.it.

RINGRAZIAMENTI – «Ringrazio tutti per essere intervenuti in questo incontro che sancisce l’inizio di una stagione anomala. Il pensiero va agli operatori sanitari che ha reso meno difficile questa pandemia che ha condizionato tutte le attività imprenditoriali e messo a repentaglio la salute delle famiglie. Questa pandemia ha lasciato un segno drammatico e oggi siamo qua a parlare di calcio, uno sport che si à rialzato grazie e tutti. La stagione è anomala perché inizia subito dopo quella passata, quindi ringrazio l’area tecnica e i giocatori per l’impegno profuso. Il calcio è l’elemento che dispensa leggerezza, rendendo il clima meno pesante: l’auspicio è che l’Inter possa regalare emozioni».

MERCATO – «Il mercato finisce il 5 ottobre, compito della società è allestire la miglior squadra nel rispetto degli equilibri economici e finanziari. La pandemia ha portato sofferenza e nel nostro settore grandi problematiche. Tutti i club sono attenti alla sostenibilità. Dobbiamo stare attenti alla gestione costi/ricavi. Abbiamo contenziosi con i broadcaster per i pagamenti, i ricavi da stadio non ci sono. Tutti i club del mondo agiscono in modo oculato e l’Inter non fa eccezione. Faremo tutto con oculatezza. Cercheremo di cogliere opportunità ma non ci saranno grandi investimenti e grandi operazioni. Per gli azionisti è difficile mantenere l’equilibrio perché i ricavi sono diminuiti pesantemente. Per tutti i club».

SCORSO ANNO – «L’anno scorso è stato fatto un lavoro straordinario e grande merito è di Antonio Conte. Ma ne eravamo sicuri. Conte ha tanti lati positivi e ha una grande cultura del lavoro. E questo non può che essere premiante. Non è stato trascurato niente e devo dire che il concetto di credibilità ci trova perfettamente allineati. Noi vogliamo il bene dell’Inter e vogliamo stare vicini al nostro allenatore per migliorare le infrastrutture. La settimana scorsa Conte ha valutato manto erboso della Pinetina, questo significa amore per il lavoro».

OBIETTIVI – «Gli obiettivi dichiarati sono i soliti: cercare di partecipare alla Champions arrivando tra le prime 4 in Italia, poi partecipare con decoro all’Europa e alle altre competizioni. Questo è un fatto che va a coronamento di una stagione che deve portare attestazioni di merito all’area tecnica. Tutti insieme, in un unico intento, dobbiamo proseguire su questa strada».

CONTE – «Antonio ha ripetuto più volte il concetto di credibilità. E credibilità è sinonimo di professionalità e serenità, queste caratteristiche non verranno mai meno. L’Inter ha dimostrato grande serietà, nostri confronti sono stati fatti sempre con l’obiettivo di migliorare. I confronti duri fanno parte delle dinamiche del gioco, siamo sportivi. Siamo abituati. Sono stati chiariti immediatamente e hanno portato risultati positivi. Mi meraviglierei di trovare un Antonio Conte diverso, lo stimo per questo. E per i fatti. Ci saranno anche momenti di tensione ma fa parte del gioco. E serve per essere competitivi al massimo. Tutte le componenti, tecniche e societarie, lavorano per lo stesso obiettivo, far crescere l’Inter»

PERISIC E NAINGGOLAN – «L’anno scorso c’era da imporre una linea guida, con principi chiari. E l’abbiamo fatto senza timore. Quest’anno le cose sono cambiate, non ci sono casi eclatanti. Anzi, non ce ne sono. Abbiamo una rosa numerosa, che deve subire ancora le dinamiche del calciomercato. Qualcuno può chiedere di essere trasferito e in linea di massima va accontentato. Ma siamo ancora nel vivo, con situazioni che ancora non trovano risposta»

ROSA LARGA – «E’ una stagione anomala, mi riferisco al fatto che quest’anno ci sarà un calendario compresso in dieci mesi. Sono stati confermati ancora i 5 cambi; l’anno scorso è capitato che Conte non avesse centrocampisti a disposizione in panchina. Staremo più attenti alla rosa, la manterremo più larga in modo da rispondere alle esigenze della stagione. Anche i cambi, con i 5 cambi, saranno importanti. Memori dell’anno scorso, ne terremo conto».

SUNING – «Suning è molto vicina alla squadra e alla società, è molto decisa, molto decisa a far fronte a tutti gli investimenti. Suning ha speso tantissimo in questi anni. Si parlava di rallentamento ma non è rallentamento, è situazione di emergenza per tutti. Non si possono più fare grandi investimenti nel rafforzare lato tecnico perché bisogna far fronte a spese nella gestione corrente senza i ricavi del passato. Io spero che lo scenario cambi e si possa tornare ad avere la gente allo stadio.Senza gente, si fa grande fatica».

CESSIONI RANOCCHIA E SKRINIAR – «Non entro nell’analisi dei ruoli dei giocatori, mi limito a dire che tutto avviene dopo un confronto con Conte e Ausilio. Abbiamo concetti chiari, il fatto di avere una rosa numerosa vuol dire prevenire gli inconvenienti di percorso. Ora è prematuro analizzare queste cose, lo faremo a fine mercato. Tutte le scelte saranno mirate».