Conferenza stampa Thiago Motta: «Un onore tornare al Genoa»

Thiago Motta
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Conferenza stampa Thiago Motta, il tecnico del Genoa si presenta: «Un onore tornare. Con Preziosi è bastato uno sguardo»

(Alessio Eremita, inviato a Genova) – Thiago Motta si presenta alla stampa come nuovo allenatore del Genoa: «Ho ritrovato le stesse persone che conoscevo da giocatore, è sicuramente una cosa positiva da parte della società. Sensazioni buone perché tornare qui rappresenta una grande opportunità e un grande onore. Possiamo uscire da questa situazione lavorando molto».

SUL SUO PASSATO – «La mia è una storia bellissima. Quando ero calciatore avevo passato un momento difficile per via di un infortunio e al Genoa ho cambiato la mia situazione. Arrivo con tanta voglia di allenare e fare bene. Sono sempre la stessa persona e sarà sempre giusto con i miei giocatori».

SU PREZIOSI – «Preziosi mi ha detto poche cose. Ci conosciamo, basta guardarci negli occhi per capirci. Lui mi voleva e io ero pronto».

SULLA SQUADRA – «Ho qualche idea, ma ciò che conta di più è che la squadra pensi a giocare e dare tutto. Ho visto nei loro sguardi che insieme potremo raggiungere il nostro obiettivo. Testa e gambe vanno insieme. Ai ragazzi ho fatto un discorso di cuore, quello che mi veniva da dire al momento. La rosa è ampia e interessante».

SU ANDREAZZOLI – «Ho seguito il Genoa in questi mesi, ma ormai è passato e bisogna pensare solamente al futuro. Mi sembra ingiusto fare un commento su un collega che ha cercato di fare il suo lavoro. La società sta crescendo anche a livello di struttura».

SUL BRESCIA – «Ho già in mente come giocare, vedremo. Sarà una partita difficile per entrambe le squadre, loro hanno singoli forti. Noi giocheremo in casa e faremo la nostra gara. Mi aspetto un’accoglienza speciale per la squadra, non per me».

SU CRISCITO – «Abbiamo giocato insieme, oggi è il capitano e ci può dare una mano come tutti gli altri. Ha uno spessore importante, ma dall’intera squadra mi aspetto molto».

SU SCHONE – «È un giocatore importante che viene dall’Ajax, sa di esserlo. Deve dare molto ai compagni e anche da lui mi aspetto tantissimo. Ho la fortuna di avere un calciatore di questo livello in rosa».

SULLA DIFESA – «Quando una squadra subisce gol, la colpa è di tutti. Così come quanto segna, il merito è di tutti. Il primo difensore è l’attaccante. Difficilmente parlerò di un singolo giocatore in questo senso».

SUL 2-7-2 – «Ognuno interpreta il calcio a modo suo. In quel momento ho tolto importanza ai numeri, che sono relativi».

SUL DERBY – «Pensiamo a oggi, il derby contro la Sampdoria è lontano».

SU GASPERINI – «È stato il miglior allenatore che ho avuto, ho imparato tantissimo e oggi è un onore poter confrontarmi con lui in campo. È un collega che fa un ottimo lavoro, sarà speciale affrontarlo».

SU PANDEV – «È un grande giocatore, lo è stato e continua a esserlo. Conta molto all’interno del gruppo, sono contento di averlo in squadra».