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Coppa d’Africa 2025, duro comunicato ufficiale della CAF dopo quanto successo in Senegal Marocco: c’è una sospensione! Cosa succede

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Coppa d’Africa 2025, il comunicato ufficiale della CAF dopo Senegal Marocco: c’è una sospensione! Cosa è stato deciso

La gioia per la conquista della Coppa d’Africa, alzata al cielo solo poche ore fa dopo una finale drammatica contro il Marocco, lascia subito spazio alle polemiche e alle sanzioni disciplinari. La Confederation of African Football (CAF) ha emesso una nota ufficiale che scuote l’ambiente dei campioni in carica: Pape Thiaw, il Commissario Tecnico che ha guidato il Senegal al successo, è stato sospeso.

La motivazione: il ritiro dal campo

Al centro del provvedimento c’è l’episodio che ha segnato la storia della finale: la decisione di richiamare la squadra in panchina e abbandonare momentaneamente il terreno di gioco al 98′, in segno di protesta contro il rigore (poi fallito da Brahim Diaz) assegnato agli avversari. Un gesto forte, che la CAF non ha potuto ignorare, sanzionando il comportamento ritenuto antisportivo e contrario ai regolamenti, nonostante il successivo rientro in campo e la vittoria ai supplementari.

La difesa di Thiaw: “Non era rigore, ma bisognava giocare”

Nelle motivazioni che accompagnano la ricostruzione dei fatti, emergono le parole dello stesso Pape Thiaw, che ha voluto chiarire la dinamica di quei minuti di fuoco. L’allenatore ha ammesso la tensione ma ha anche svelato i retroscena che hanno evitato la sconfitta a tavolino. Ci sono stati molti litigi durante la partita, ha dichiarato il tecnico. “Personalmente, penso che non ci fosse rigore, ma se l’arbitro lo ha assegnato, bisogna accettarlo: è il calcio. L’importante era continuare a giocare.

Il consiglio dei “saggi”: Le Roy e Diouf

Thiaw ha confessato di aver cercato consiglio da due figure monumentali per gestire la crisi. “Tutti volevano lasciare il campo, così ho chiesto consiglio a Claude Le Roy”, ha spiegato citando lo storico allenatore francese, noto come lo “Stregone Bianco” e profondo conoscitore del calcio africano. “È la persona giusta. Mi ha detto: ‘Bisogna restare e giocare’”. Decisivo anche l’intervento di Diouf, presente a bordo campo: “Mi ha dato lo stesso consiglio. Così ho richiamato tutti e ho detto: ‘Ragazzi, assumiamoci le nostre responsabilità, giochiamocela, che Diaz segni o meno’. Alla fine siamo stati premiati”.

Una “responsabilità” che ha portato alla coppa, ma che oggi costa al CT una squalifica che macchia, seppur parzialmente, la festa di Dakar.

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