De Vrij e la promessa mantenuta: onore e impegno fino all’ultimo

de Vrij
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La Lazio è il presente, l’Inter il futuro. Stefan De Vrij sta onorando la promessa fatta: «Darò il massimo fino all’ultimo»

5 tiri 5 gol. 100% di percentuale di successo. Stefan De Vrij difficilmente manca il bersaglio. Cinque gol, di cui quattro in campionato e uno in Europa League. Dell’olandese ormai si sa quanto è forte e di cosa è capace; si sa anche quale sarà il suo futuro: l’Inter. Il ds Tare è alla ricerca di un degno sostituto per il centrale difensivo, fermo restando che tra gli eredi ci sarà sicuramente Luis Felipe.

Tuttavia De Vrij ha promesso il massimo impegno fino all’ultimo giorno con la casacca biancoceleste, onorando la parola data. Vuole chiudere nei migliori dei modi, nonostante abbia vissuto giorni tribolati. Oltre ad aver giocato senza sosta contro Sassuolo, Milan, Juve, Dinamo Kiev e Cagliari, è stato convocato dalla procura antidoping. L’olandese avrebbe assunto del cortisone come terapia antinfiammatoria e conservativa per gestire nel migliore dei modi lo stress del ginocchio sinistro operato alla cartilagine nel novembre 2015. Serviva l’esenzione, che non sarebbe stara rinnovata. Il cortisone fa parte di quelle sostanze proibite senza dovuta autorizzazione. Il verdetto su De Vrij arriverà la prossima settimana.

Ma il nuovo De Vrij chi sarà? Sarà la domanda che infiammerà il mercato. Negli ultimi giorni è circolato il nome di Badstuber, ex Bayern ora allo Stoccarda in scadenza a giugno. É rispuntato il nome di Kempf, del Friburgo anche lui in scadenza a giugno. Criscito tornerà in Italia, forse al Genoa o all’Inter, interessa poco alla Lazio. Quel che è certo è che qualcuno arriverà, ma l’addio di De Vrij sarà costoso in termini sia economici che di apporto sul campo.