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Dybala: equivoco tattico? Allegri studia il modo per valorizzarlo

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Per Dybala l’inizio di stagione non è sicuramente dei migliori, la sua posizione in campo e il suo ruolo sono al centro dei pensieri di Allegri che deve trovare il modo di valorizzarlo

Il matrimonio tra Dybala e la Juventus è iniziato nel 2015, quando i bianconeri lo hanno acquistato dal Palermo e per fargli sentire il peso della maglia lo portarono Berlino ad assistere alla finale di Champions, poi persa con il Barcellona. Da quel momento, Dybala, che indossa anche la maglia numero 10, ha segnato 68 reti nelle varie competizioni.
Tuttavia l’inizio di stagione non è stato dei più semplici: è partito titolare, con Ronaldo, contro il Chievo nel 4-2-3-1, senza incidere più di tanto, poi contro la Lazio è stato in panchina per 90 minuti e infine con il Parma è entrato in campo a poco dalla fine del match. In entrambi i casi il modulo era un 4-3-3.

L’evoluzione del ruolo di Dybala

La sensazione è che Dybala stia diventando un equivoco tattico: a Palermo faceva la prima punta, alla Juve si è adattato, agendo da seconda punta. Un processo di crescita che lo ha visto a lungo sedersi in panchina nel suo inizio juventino: spesso Allegri riserva ai nuovi arrivati questo trattamento. Nelle annate 2015/2016 e inizio di 2016/2017, Dybala ha dato il suo meglio in un 3-5-2, affiancato di volta in volta da attaccanti come Mandzukic, Morata e infine Higuain. Un’ulteriore svolta è avvenuta, quando Allegri ha varato il 4-2-3-1 e ha inserito Dybala sulla linea dei trequartisti. In fatto di gol il suo contributo è stato comunque molto alto: 19 tra Champions League, Serie A e Coppa Italia del 2016/2017.

L’utilizzo del 4-2-3-1, soprattutto all’inizio della scorsa stagione, ha messo in mostra un Dybala in grande spolvero, ma contemporaneamente ha esposto la retroguardia juventina a numerosi pericoli, a causa di un centrocampo meno folto. Da qui, la scelta di Allegri di affidarsi a un centrocampista in più, formando la cerniera Khedira-Pjanic-Matuidi. Nel 4-3-3, però, per Dybala sembra non esserci spazio, soprattutto in virtù degli ottimi esterni a disposizione del tecnico bianconero. Lo stesso Allegri ha più volte ripetuto che Dybala non può ricoprire lo stesso ruolo di Messi, quest’ultimo infatti secondo l’allenatore livornese sarebbe un giocatore esplosivo, mentre la Joya un calciatore aerobico.

Dybala, valore aggiunto o riserva di lusso nella nuova Juve?

L’aerobicità, per Dybala, è l’arma in più: ogni partita macina veri e propri chilometri, arretrando il suo raggio d’azione per prendere palla a centrocampo. Per Allegri dunque non sarà facile risolvere il dilemma tattico, infatti la Joya agisce molto bene da trequartista garantendo assist e gol, ma allo stesso tempo, in caso di 4-2-3-1, la squadra risulta sbilanciata. Nella variante 4-3-3, invece, dove gli intoccabili sono Ronaldo e Mandzukic, a destra Costa, Bernardeschi e Cuadrado hanno un altro passo e sono in grado di occuparsi anche della fase difensiva. L’ultima tentazione potrebbe essere un 4-3-1-2 con Dybala trequartista, ma a quel punto che fine farebbero gli esterni? Toccherà alla Joya, quindi, il compito di convincere Allegri a ritenerlo un insostituibile, altrimenti il rischio di diventare riserva di lusso sarà molto alto, come nelle prime uscite stagionali.

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