Esclusiva – Verona, Maietta: “Play-off? Andrebbe rivista la formula. Vi svelo il mio futuro”

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34 presenze in maglia scaligera con tanto di 4 gol importanti. Una stagione, la seconda, tutta da incorinciare per Domenico Maietta. Il difensore centrale classe ’82 dell’Hellas Verona racconta in esclusiva a CalcioNews24 il suo campionato in Serie Bwin con la maglia gialloblù. Il bilancio? E’ sicuramente positivo, positivissimo – esordisce -. Il mio obiettivo era di raggiungere direttamente la Serie A, poi sappiamo benissimo com’è andata. Provo dispiacere per come si sono conclusi gli spareggi, gli errori di una persona sola hanno rovinato un anno di sacrifici. Il gol contro il Torino? Quando stai bene in una piazza in cui senti la stima di tutti e ci sono obiettivi ambiziosi – spiega – ogni cosa fatta ti garantisce poi fiducia, ripagata pure con queste reti. Anche col Varese ho segnato un gol simile, con la voglia di vincere partivo dalle retrovie per centrare il bersaglio”. Come non spendere qualche parola per il tecnico Andrea Mandorlini: “Il mister è una persona buona, di grande spessore umano. Ho solo aggettivi positivi per lui”. Facendo un passo indietro, Maietta torna a parlare dei play-off: “Forse ci è mancato qualcosa in occasione dell’andata della semifinale play-off. Parlo della cattiveria che ti porta a non subire gol, a giocarti le tue possibilità con esperienza. Non recrimino comunque nulla, perché le partite sono sempre state affrontate a viso aperto, ed è la cosa più bella del calcio. Non capisco sinceramente la regole alla base degli spareggi, avrei preferito una finale diretta tra Verona e Sassuolo vista la differenza di punti con le altre. La formula andrebbe rivista, soprattutto in virtù di un grande distacco tra la terza e la sesta”. Uno dei punti di forza dell’Hellas Verona è stato il tifo butèo: Il pubblico ha influito davvero tantissimo. A me dava enorme carica, i tifosi non ti abbandonavano mai, questo fattore ti fa sentire veramente giocatore. Un calciatore in queste condizioni dà sempre il 110% per centrare qualcosa di straordinario”. Infine conclude spiegando quel che sarà del suo futuro, anche se pare ben chiaro:So grazie al mio procuratore che ci sono stati tanti apprezzamenti ed anche delle offerte, su cui non ho approfondito con chi di dovere. Mi fa piacere, ma uniamo l’amore e la stima che ho trovato a Verona alle mie intenzioni nei confronti di questa città: sono elementi davvero importanti. Spero che la società la pensi come me, permettendomi di restare in gialloblù”.