Felipe: «Pessimi rapporti con Corvino». Il viola: «Stava e sta male…»

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Felipe, difensore dell’Udinese, ha parlato del suo addio a Udine per la Fiorentina, raccontando dei dissapori con Corvino. Le ultimissime notizie

Felipe infuriato, Corvino risponde per le rime – 11 febbraio, ore 8.49

Pantaleo Corvino non ha preso benissimo le parole di Felipe dell’Udinese. Il direttore dell’area tecnica viola ha risposto rivelando alcuni retroscena sul difensore. «A leggere le dichiarazioni di Felipe mi viene da pensare che l’ho lasciato che non stava bene… e adesso continua a non star bene. ­Non riusciva a giocare con nessun tecnico, neppure con quel Prandelli che lo aveva voluto tanto. E di sicuro non ero io a fare le formazioni. Io lo avevo ceduto al Bologna nella trattativa per Gaston Ramirez, ma poi sfumò per un suo rifiuto, lui che non giocava quasi mai» ha detto Corvino, stando a La Gazzetta dello Sport.

Felipe contro Corvino e la Fiorentina

Felipe, difensore centrale dell’Udinese, si appresta ad affrontare la Fiorentina, domani sera al Franchi. Il calciatore sogna un gol dell’ex per fare un dispetto a Pantaleo Corvino. Il rapporto tra i due non erano idilliaci, per usare un eufemismo, e il calciatore si è sfogato ai microfoni del “Messaggero Veneto“: «Sogno un gol dell’ex alla Fiorentina, specialmente adesso che è tornato Corvino. Nel 2010 lascia l’Udinese per andare a Firenze perché Prandelli mi voleva fortemente. Dopo una stagione tormentata per il grave infortunio alla caviglia stavo bene ma non giocavo. All’epoca la Fiorentina era una delle primissime squadre in Italia, era in Champions. Io avevo rinnovato da poco il contratto con l’Udinese, dissi che doveva decidere il club, mi dissero che ero fondamentale e che c’era Domizzi in uscita, e invece…Prandelli mi cercava e andai a Firenze per quello, il guaio era che c’era Corvino: i rapporti tra di noi non erano buoni ma quando se ne andò il mister iniziò la lotta tra di noi e ora sogno di fare il gol dell’ex». Felipe ha inoltre parlato del rapporto con l’ex agente Mino Raiola: «Nel 2009 avevo rinnovato con l’Udinese e Raiola era il mio agente. Mi disse che mi avrebbe fatto guadagnare tanti soldi ma che dovevo andare in Brasile per due mesi. Io non volevo perché ero diventato capitano da poco e così decisi di rompere».