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Sampdoria, Ferrero: «Cittadinanza onoraria a Vialli e Mancini»

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Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, ha fatto il punto sul club blucerchiato ai microfoni de Estate in diretta: le sue parole

Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, ha fatto il punto ai microfoni de Estate in diretta su Rai Uno: le sue parole.

SAMPDORIA – «Esperienza bella e importante. È molto difficile fare calcio, non è una passeggiata di salute. Sai quello che c’è in un momento e non sai quello che c’è l’attimo dopo. È tutto episodico. Da quando faccio calcio sono meno ricco. Prima ero ricco ed ero proprietario del mio tempo. Stasera ad esempio vado a Milano perché abbiamo un po’ di calciomercato da fare».

PROBLEMA CON IL GOVERNO – «Abbiamo un piccolo problema, ringraziamo che c’è la salute ma c’è da capirsi con il Governo. Abbiamo fatto una riunione in Lega dove si è parlato di ristori. Quando do 4 milioni di euro a un calciatore, lo stato prende 4 milioni di contributi. Noi non chiediamo soldi allo Stato, ma chiediamo un occhio di riguardo sulla contribuzione perché pagando tanto sarebbe meglio dilazionarli».

VIALLI E MANCINI – «Per me ormai loro sono due personaggi per cui non ci sono parole. Devo ringraziarli perché hanno portato la Sampdoria nel mondo. Sono delle icone importanti. Ho parlato con il sindaco, deve dare loro una cittadinanza onoraria. Ero a Wembley, i tifosi inglesi mi hanno massacrato».

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