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Ibrahimovic sicuro: «Essere al Milan non è per tutti, richiede molto. Lavorare con Allegri è semplicissimo, bravissimo con i giocatori e con il gruppo»
Ibrahimovic: «Essere al Milan non è per tutti, richiede molto. Lavorare con Allegri è semplicissimo, bravissimo con il gruppo»
Zlatan Ibrahimović, intervistato da CBS Sports Golazo nel suo ruolo di Senior Advisor di RedBird e figura operativa nel Milan, ha raccontato le sue sensazioni su Massimiliano Allegri, ricordando l’esperienza vissuta insieme quando era il suo allenatore e confrontandola con la prospettiva attuale da dirigente.
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LE PAROLE DI IBRA SU ALLEGRI – «Allegri è un personaggio. L’ho avuto come allenatore ed è bravissimo con i giocatori e con il gruppo. Era bravissimo in quel momento a gestire tutti i giocatori e il gruppo in generale. Non era semplice, c’era Seedorf, c’ero io, Cassano… Tutti personaggi. E lui riusciva a lavorare nella direzione della squadra. Allegri riesce a farlo anche oggi, con giocatori diversi da prima, meno personaggi».
LAVORARE CON ALLEGRI – «Lavorare con Allegri è semplicissimo. È esperto, è stato in grandi squadre ed è un vincente. Essere al Milan non è per tutti, richiede molto. Lui capisce cosa vuol dire essere qua e lo porta ai giocatori».
SUI GIOCATORI E L’IMPORTANZA DELLA FELICITÀ – «A Modric non devi dare nulla, basta che sia felice, poi abbiamo anche Rabiot che è a un livello differente. C’è una cosa divertente, perché in squadra abbiamo Maignan, Nkunku e Rabiot e io ho giocato con loro al PSG quando avevano 17 anni».