Accordo Fifpro-Fifa, Infantino: «Siamo tutti vincitori»

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Novità epocali nell’accordo tra Fifa e Fifpro, Gianni Infantino è soddisfatto: «Accordo fondamentale per lo sviluppo del calcio»

La svolta è storica: un giocatore non pagato dal club potrà liberarsi dopo soltanto due mesi (oggi ne servono sei) chiedendo la risoluzione. Troppi i contratti non rispettati: una situazione insostenibile, come ricorda “La Gazzetta dello Sport”. Non è questa l’unica novità che sarà introdotta nei regolamenti, ma una delle più importanti scaturite dall’accordo tra Fifa e Fifpro (il sindacato calciatori), firmato ieri a Zurigo dal numero uno del calcio mondiale, Gianni Infantino, e dal presidente del sindacato, Philippe Piat. Di fatto tutto il sistema del calciomercato sarà riformato.

NUOVE NORME – L’accordo è arrivato dopo 18 mesi di trattative e comprende anche tutele nei confronti di quei giocatori costretti ad allenarsi da soli: misura che dovrebbe prevenire «comportamenti abusivi». Secondo le statistiche, il 41% dei calciatori professionisti è pagato in ritardo. In cambio, la Fifpro ha ritirato il ricorso contro il sistema di trasferimento dei giocatori presentato alla Commissione europea, considerato dal sindacato «illegale e anti-concorrenziale». L’accordo di Zurigo dovrà diventare legge del calcio. La Fifa istituirà una task force per esaminare le novità e trasformarle in regolamento: occorrerà qualche accorgimento tecnico, anche per i tempi necessari ai club per ricevere pagamenti dai fornitori per poi pagare gli stipendi, ma in ogni caso si tratta di un intervento non più derogabile. E anche il più imminente dell’accordo.

ALTRE MISURE – Assieme all’Eca e al Forum delle Leghe si lavorerà a lungo termine anche per l’istituzione di camere nazionali di risoluzione delle controversie e per l’esame dei requisiti minimi di contratto. Si parlerà della salute e della sicurezza dei giocatori, soprattutto relativamente all’ampiezza del calendario internazionale. Raggiante Infantino: «Questo è un giorno fondamentale, una pietra miliare per il processo di miglioramento globale del calcio mondiale. Sono testimone di una collaborazione senza precedenti fra la Fifa, il sindacato mondiale dei calciatori e l’Eca. Le trattative sono state complicate e ognuno ha dovuto accettare compromessi ma questo accordo porterà dei benefici al calcio, quindi siamo tutti vincitori». Piat ha aggiunto: «Non bisogna mai dimenticare che mentre i club delle leghe più ricche trattano molto bene i loro giocatori, ci sono tanti altri campionati in cui i diritti dei calciatori vengono costantemente ignorati».