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Inter, Chivu e Pio Esposito: la storia dell’allievo e del maestro cresciuti assieme. Spunta il retroscena su una chiacchierata illuminante
Inter, Chivu e Pio Esposito: la storia dell’allievo e del maestro cresciuti assieme. Il retroscena su una chiacchierata che ha cambiato il destino
L’abbraccio liberatorio al termine della sofferta vittoria contro il Lecce non è solo un’esultanza, ma il sigillo su un rapporto che trascende la semplice dinamica allenatore-giocatore. Cristian Chivu e Francesco Pio Esposito sono l’anima di questa Inter che, seppur tra qualche difficoltà, mantiene la vetta della classifica. Come analizzato dalla Gazzetta dello Sport, il connubio tra il tecnico rumeno, eroe del Triplete, e il giovane centravanti classe 2005 è frutto di un percorso lungo, nato sui campi di periferia e sbocciato sotto i riflettori di San Siro.
Il retroscena più succoso riguarda l’ultima estate. Le sirene di mercato suonavano forti per i Nerazzurri, con la possibilità concreta di ingaggiare Rasmus Hojlund, potente attaccante danese (ex Atalanta e United, accostato al Napoli nel testo fornito). È stato proprio Chivu ad alzare la “paletta” dello stop: niente investimenti esotici, la scommessa doveva essere identitaria. Il mister ha convinto la società e lo stesso Esposito a rinunciare a un nuovo prestito per giocarsi le sue carte a Milano. Una scelta coraggiosa che ha privilegiato il talento costruito in casa rispetto ai grandi nomi internazionali.
Il legame affonda le radici nella stagione 2018-19, nell’Under 14 interista. Chivu ha svezzato quel ragazzino che faceva la spola da Brescia, insegnandogli l’arte della protezione palla e il divertimento nel gioco. Un percorso di crescita parallela che ha toccato l’apice in Primavera: nel febbraio 2023, durante una trasferta a Cagliari, Chivu affidò a sorpresa la fascia di capitano a un Esposito allora diciassettenne, sotto età. La risposta? Una tripletta immediata. Oggi, dopo l’esperienza formativa allo Spezia, quel bambino che posava in foto con il suo allenatore è diventato l’uomo della provvidenza per la Beneamata, dimostrando che l’istinto di Chivu, ancora una volta, aveva visto giusto.