Serie A
Inter Napoli, spettacolo e rimpianti a San Siro: il 2-2 salva Conte e frena Chivu
Inter Napoli, spettacolo e rimpianti a San Siro: il 2-2 salva Conte e frena Chivu. L’analisi della Gazzetta dello Sport sul match di ieri
San Siro regala spettacolo ma nessun vincitore: il 2-2 finale tra Inter e Napoli lascia intatta la corsa Scudetto, ma distribuisce in modo diametralmente opposto gli umori negli spogliatoi. Secondo la puntuale analisi della Gazzetta dello Sport, la squadra che si è portata sotto la “doccia dei rimpianti” è senza dubbio quella di casa. I nerazzurri hanno sprecato per ben due volte il vantaggio acquisito, gettando alle ortiche la ghiotta possibilità di volare a +7 sui diretti rivali e a +5 sul Milan. Si conferma un trend preoccupante per la formazione guidata da Cristian Chivu: quando l’avversario è autorevole, la spavalderia mostrata contro le “piccole” svanisce. A pesare sul risultato sono stati i soliti vizi difensivi, con il centrale svizzero Manuel Akanji definito “disastroso” in occasione delle due reti subite, e una scarsa cattiveria offensiva nel chiudere i conti quando era necessario.
È stata una serata opaca anche per i soliti trascinatori: si è visto un capitano Lautaro Martinez in versione minore e una mediana in affanno, con il regista turco Hakan Calhanoglu costretto ad uscire per infortunio, un evento che genera ansia nell’ambiente in vista del calendario ora sulla carta più agevole (Lecce, Udinese, Pisa).
Sulla sponda opposta, il pareggio ha il sapore dolce della vittoria per Antonio Conte. Il tecnico salentino, espulso nel finale per le veementi proteste (“sclerato” dopo il rigore concesso), ha dovuto gestire un’emergenza tecnica totale, privo della fantasia dell’esterno David Neres e di molti altri titolari. A salvare il Napoli sono stati il cuore e due prestazioni monumentali: quella del centrocampista scozzese Scott McTominay, vera bestia nera della Beneamata con 4 gol in 4 incroci, e quella di Rasmus Hojlund. L’attaccante danese, in versione “Hulk”, ha retto da solo il peso dell’attacco, difendendo palla e vincendo ogni duello fisico. Se il pari col Verona aveva acceso spie di crisi, questo risultato restituisce grande consapevolezza agli Azzurri.