Inter, Ranocchia come Bonucci. Di mezzo c’è il motivatore: «Ora sorride»

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Inter: Ranocchia torna titolare a un anno dall’ultima volta. L’ex capitano nerazzurro ha chiesto in questi mesi l’ausilio di un mental coach, Stefano Tirelli: «Sente la gara, a questa maglia tiene davvero…»

Andrea Ranocchia torna al centro della difesa dell’Inter dopo un anno circa. Incredibile a dirsi, ma è così: proprio lui, l’ex capitano nerazzurro bistrattato sia dalla critica che dai tifosi, più volte ad un passo dall’addio. Contro il Chievo Ranocchia potrebbe ritrovare sé stesso e perché no anche la fiducia di Luciano Spalletti, che già in estate lo aveva difeso dai fischi dei tifosi in ritiro. La rinascita del difensore interista parte però da ancora prima: un paio di anni fa pareva a un passo dal crollo psicologico, annientato dalle critiche. Provvidenziale fu l’incontro con Stefano Tirelli, docente all’Università Cattolica in Tecniche Complementari Sportive, che da allora è diventato il suo motivatore. «Siamo partiti dal Ranocchia uomo, soprattutto parlando. Doveva ritrovare il sorriso. Poi siamo passati al Ranocchia atleta e calciatore», spiega stamane Tirelli a La Gazzetta dello Sport.

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Anche il difensore nerazzurro, dunque, ha ripercorso i passi dell’ex gemello di reparto a Bari Leonardo Bonucci, che si avvalse dell’aiuto di un motivatore, Alberto Ferrarini, dopo il primo anno disastroso alla Juventus. La scelta dell’attuale difensore del Milan, da allora, ha fatto a quanto pare scuola. Tirelli ha consigliato a Ranocchia di fortificarsi con il calcio inglese (l’anno scorso è andato in prestito all’Hull City a gennaio, dove non ha fatto male), poi in estate ha ritrovato all’Inter un allenatore che lo apprezza davvero. «Andrea è carico e teso nel modo giusto – spiega il mental coach di Ranocchia in vista del nuovo esordio contro il Chievo – . Sente la gara perché non gioca titolare da mesi. Sa che c’è diffidenza, ma tiene davvero a questa maglia». Chissà che per lui non sia un nuovo start.