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2013

Inter, Rocchi: «Pronto ad un altro derby. Futuro?»

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COPPA ITALIA INTER ROCCHI – Affrontare la Roma sarà un po’ come giocare un nuovo derby per Tommaso Rocchi, che in carriera ne ha collezionati diversi vista la sua lunga militanza tra le fila della Lazio. Inevitabile che l’ex capitano biancoceleste senta molto la sfida contro i giallorossi per l’accesso alla finale di Coppa Italia: «Ci proveremo. In questo finale di stagione non ci tireremo indietro, perché siamo l’Inter e vogliamo finire alla grande», ha dichiarato l’attaccante al Corriere dello Sport, dove ha parlato anche del suo rapporto con i tifosi della Roma e analizzato gli avversari: «Mi hanno sempre trattato bene perché ho portato loro rispetto. Ho dimostrato molto attaccamento alla maglia della Lazio, ma senza sfottò o offese. Ho amici anche tra i calciatori della Roma. Con De Rossi e Perrotta sono stato insieme in Nazionale. Alla Lazio ho avuto come compagno Muzzi, il vice di Andreazzoli, ma con tutte le volte che ci siamo sfidati anche Taddei è diventato un amico. Rapporti con Totti? Buoni. Fuori dal campo ci siamo trovati due volte. La prima a Miami: eravamo lì in vacanza entrambi e fu un incontro casuale. Poi lui è stato molto carino a invitarmi a un derby del cuore e da allora ci salutiamo sempre volentieri. E’ una persona molto corretta. Io temo la Roma perché è una squadra imprevedibile. Con Andreazzoli è più quadrata. Zeman è un grande tecnico. Prima di passare dal Treviso all’Empoli mi cercò la sua Salernitana. Sarebbe stato bello lavorare con lui. Lamela è un giovane di grandi qualità che ha ancora notevoli margini di miglioramento. Deve solo trovare più continuità. Osvaldo è un buonissimo giocatore che ha un carattere forte e questo lo fa scontrare con gli altri. L’attaccante però non si discute».

Viste le assenze in attacco, aumentano le responsabilità per Rocchi, che anziché preoccuparsi si carica in vista dell’appuntamento: «Noi faremo di tutto per passare il turno. Giocarci la finale di Coppa Italia ci darebbe una grande spinta in questo finale di stagione nel quale stiamo facendo i conti con molti infortuni. E’ normale che avverta la responsabilità, ma sono pronto a dare il massimo e a mettermi a disposizione della squadra. Quando sono arrivato a Milano non stavo bene perché venivo da un periodo in cui non ero mai stato utilizzato e da un infortunio a una mano che mi aveva tenuto fuori un mese. Adesso però mi sento bene: ho lavorato molto, mi sono ambientato e ho trovato il giusto feeling con i compagni. Purtroppo in questa stagione in cui abbiamo onorato tre competizioni dando sempre il massimo, ci sono stati parecchi infortuni e altre situazioni difficili sul campo (riferimento ai fischi arbitrali, ndi) che non ci hanno permesso di avere continuità di risultati. Recriminare o arrabbiarsi adesso però non serve: pensiamo a far bene contro la Roma. Non parliamo di impresa, ma sicuramente partiamo da una condizione non facile. Le vittorie ottenute così danno ancora più soddisfazione».

Riguardo alla possibilità di affrontare la Lazio in finale e al rapporto con mister Stramaccioni, Rocchi ha poi aggiunto: «Prima c’è da giocare la semifinale e dobbiamo vincere. Eventualmente ci sarà tempo per parlarne in futuro. Stramaccioni? Mi piace il rapporto che si è creato con me e con la squadra: lui parla spesso con il gruppo, è molto chiaro nel dire le cose e ama stare sul campo a lavorare, a spiegarci ogni situazione. Chi è nel calcio da anni è abituato a vivere queste situazioni, perché quando le cose non vanno si parla sempre del cambio di allenatore o della rifondazione della squadra. Le voci non ci disturbano».

Sul suo futuro, invece, l’attaccante spiega: «Sicuramente questa non sarà la mia ultima stagione perché ho ancora voglia e stimoli. Spero di restare all’Inter, altrimenti vedremo. Ho tanta voglia di calcio anche perché in questa stagione ho giocato talmente poco, soprattutto nella prima parte… Credo di potermi togliere altre soddisfazioni personali, di poter segnare altre reti e di vincere qualche altro trofeo».

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