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Azzurri

Italia, Bonucci: «Folle giocarsi il Mondiale in una gara secca. Spero Mancini rimanga»

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Leonardo Bonucci parla così alla vigilia di Turchia-Italia. Dall’eliminazione ai playoff fino alla permanenza di Mancini

Leonardo Bonucci ha parlato così ai microfoni di Sportmediaset in vista di Turchia-Italia di domani.

MACEDONIA – «Siamo andati a giocarci tutto in una partita secca, che è una cosa assurda proprio come regolamento. Purtroppo è stato deciso così, ma è una decisione folle: si gioca per tutto il girone, per tutte le partite nelle varie coppe con la formula dell’andata e ritorno e per andare al Mondiale giochi una partita secca dove può succedere di tutto come abbiamo visto. Ci sono nazionali qualificate in altre confederazioni che hanno perso 4 o 5 partite, mentre noi per un gol subito al 92′ nellunica partita persa siamo a casa. E’ veramente una follia questa nuova formula».

RESPONSABILITA’ – «Il regolamento non è un alibi o una scusa. Dovevamo sicuramente fare meglio. Poi da qui c’è da prendere spunto per il futuro e costruire la strada per tornare dove eravamo. Le riflessioni sono state tante, un po’ indietro e un po’ avanti. Sicuramente dopo l’Europeo ci siamo un po’ smarriti. Quelli che erano i nostri valori, le nostre caratteristiche e il nostro entusiasmo. Quello ha compromesso il nostro percorso verso il Mondiale».

TURCHIA – «Sia io che Chiellini abbiamo sentito la responsabilità di essere da esempio sotto questo punto di vista, visto che siamo i più vecchi e quelli con più presenze per stare vicino a un gruppo giovane. Che ha bisogno di esperienza e di capire che in certi momenti bisogna solo guardare avanti anche giocando partite inutili come quella con la Turchia. Una partita che serve per dare una risposta a noi stessi e agli italiani. Non so cosa farà Giorgio, da parte mia c’è voglia di continuare per essere da esempio e da guida per i tanti giovani». 

MANCINI – «Ci auguriamo che da parte sua ci sia la voglia di continuare questo grande progetto, a lui bisogna dire soltanto grazie perché ci ha portato dalle ceneri alla vittoria dell’Europeo».