Hanno Detto
Joao Mario sicuro: «Posso ancora avere un futuro alla Juventus. A Bologna posso dimostrare che posso giocare in Serie A»
Joao Mario: «Juve in Futuro? Poi si vedrà. Non dipende solo da me. Dipende da tutta la struttura e da mister Spalletti»
Joao Mario, esterno portoghese attualmente in prestito al Bologna, ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo “A Bola”. Nel corso della conversazione ha analizzato il proprio rendimento in rossoblù, ripercorso i mesi trascorsi alla Juventus e riflettuto sulle prospettive legate al suo futuro professionale. Le parole:
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PAROLE – «Posso ancora avere un futuro alla Juventus, è anche un’opportunità per dimostrare che posso davvero fare la differenza in questo campionato, molto tattico e molto fisico. Qui gli allenatori hanno una mentalità un po’ più prudente, anche se ovviamente devo attaccare e difendere. A Bologna posso dimostrare che posso giocare in Serie A e mostrare il mio potenziale. È quello che sto facendo e penso anche bene. Mancano due mesi alla fine della stagione e spero che le cose continuino così».
JUVE – «Nei primi mesi mi sentivo bene. Stavo giocando, ho avuto opportunità da titolare, entravo quasi in tutte le partite, sentivo che le cose andavano come mi aspettavo. Futuro? Poi si vedrà. Non dipende solo da me. Dipende da tutta la struttura e da mister Spalletti, se resterà davvero alla Juventus. Sono tranquillo e sto dando tutto per dimostrare che merito di giocare a questo livello».
CAMBIO SQUADRA – «Non sono stato ingenuo al punto da pensare di impormi subito alla Juventus è un club diverso, una cultura diversa, è normale che fosse necessario un processo di adattamento. Ero felice, ma a un certo punto ho sentito che lo staff tecnico cercava caratteristiche diverse per il mio ruolo. Ho iniziato a perdere spazio. Con Tudor ho giocato di più quando la squadra era in svantaggio, ma era comunque meno di quanto mi aspettassi. Poi è arrivato Spalletti, che cercava caratteristiche un po’ più difensive. Abbiamo parlato e gli ho detto che avevo bisogno di più minuti. È arrivato il Bologna ed eccomi qui».