Jordi Alba avverte la Juve: «A Torino per vincere»

Jordi Alba
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Il Barcellona è pronto a sfidare la Juventus in Champions, parla Jordi Alba: «Con l’addio di Neymar abbiamo cambiato gioco. Valverde…»

Alla fine della telenovela riguardante il trasferimento di Neymar, di fatto Jordi Alba è stato colui ne ha più beneficiato. Al Barcellona dal 2012, il laterale spagnolo ha recuperato quei 30-40 metri offensivi che lo rendono devastante in tandem con Leo Messi al quale ha già servito 4 assist. Magari ha già mandato un messaggio al brasiliano: «No, no. Figuriamoci, è dispiaciuta anche a me la sua partenza. Chiunque vorrebbe averlo in squadra e noi abbiamo avuto la fortuna di giocare con Neymar per quattro stagioni. Però il calcio è fatto così: c’è chi se ne va e chi resta deve dare ancora di più». Il Barcellona non ha più perso tra Liga e Champions. «Valverde si è saputo adattare sfruttando al massimo gli uomini a disposizione. Abbiamo cambiato modo di giocare: non c’è più un attaccante che parte largo a sinistra come Neymar e così adesso la fascia me la faccio tutta io. Sono tornato protagonista. Lo scorso anno, dopo la sconfitta per 4-0 contro il Psg, lo staff decise di passare alla difesa a tre e io da quel momento giocai molto meno».

JUVENTUS – A chi parla di Juve in crisi, Jordi Alba risponde che non è così, nonostante Buffon e gli altri azzurri hanno visto sfumare il sogno Mondiale e poi con la Sampdoria hanno perso 3-2. «La partita di campionato non l’abbiamo vista, ci siamo limitati a qualche video. Una sconfitta può capitare a tutti, la loro è una squadra molto forte, lo scorso anno è arrivata in finale di Champions e ha tifosi molto esigenti. Sono la Juventus, conta quello». Per i più romantici Buffon sarà ricompensato con la Champions. «Ammiro Gigi, ma in questo caso penso a me e quindi spero che la Coppa la vinca il Barcellona. Dopo il trionfo del 2015 mi rasai i capelli. Questa volta festeggerei a Ibiza, riposando». Vi basta un punto per gli ottavi. «Siamo il Barcellona, non firmiamo mai per il pari. Veniamo a Torino per vincere».

CAMBIAMENTI – C’è chi ha definito il 4-4-2 del Barça post-Neymar più italiano: dalle nostre parti non è visto come un difetto, bensì come una preoccupazione in più. «Dire che siamo diventati italiani è esagerato, però è vero che difendiamo meglio. Siamo più compatti e realizziamo comunque molti gol. Lo stile è diverso dal vostro, di sicuro questo è il Barcellona degli ultimi anni che si difende meglio». Jordi Alba loda Valverde ai microfoni di “Tuttosport”: «Bravo e tranquillo, sa gestire il gruppo molto bene: ci sentiamo tutti partecipi. A noi giocatori trasmette serenità». A lei, visto il finale ai margini dello scorso campionato, ha fatto un discorso particolare? «No, però facendomi giocare con continuità è come lo avesse fatto: sta dimostrando con i fatti di puntare su di me. Valverde parla tanto con noi, però non ti promette mai niente. E soprattutto tratta allo stesso modo chi gioca tanto e chi poco».