I cinesi sbarcano pure in casa Juve! L’accordo che fa… acqua – FOTO

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Juventus-Ganten Water: ufficiale l’accordo tra la società bianconera e l’azienda cinese leader nella produzione di acque minerali. Per i prossimi tre anni Ganten sarà uno degli sponsor juventini: le foto

Dopo Inter e Milan, pure la Juventus entra in partnership con i cinesi. Stavolta ovviamente non parliamo di un passaggio di proprietà (i bianconeri restano saldamente nelle mani delle famiglie Agnelli e Elkann), ma di un vero e proprio accordo. Pochissimi minuti fa, infatti, i bianconeri hanno annunciato una nuova partnership commerciale. Dalla prossima stagione e per le prossime tre la Juve sarà sponsorizzata da Ganten Water, società leader in Cina nella produzione di acque minerali. Dalla prossima stagione Ganten Water sarà l’acqua ufficiale della Juventus, si legge in un comunicato emanato sul proprio sito dalla stessa società bianconera. La Juve specifica come l’accordo con Ganten sia strategico nell’affermazione del brand bianconero ad Oriente. La partnership potrà essere una importante leva per le due società per l’espansione dei propri orizzonti commerciali. I bianconeri prova ad allargare il mercato (come il Milan, qui le ultime: Milan, ecco il piano dei cinesi).

Juventus-Ganten Water: «Un nuovo percorso in Cina» – FOTO

Qui di seguito le parole di Giorgio Ricci, dirigente bianconero che si è occupato in prima persona dell’accordo con i cinesi. «È un piacere accogliere Ganten Water nella rosa dei global partner di Juventus. Ganten Water è un’azienda leader nel settore delle acque minerali. Che opera in un mercato primario come quello cinese e che vede in Juventus il partner strategico per entrare in Europa e nel resto del mondo. Questo accordo si inserisce coerentemente all’interno di una strategia già avviata da Juventus. Che proietta la società nell’ambito di uno sviluppo internazionale». Parole simili pure da Zhou Jing Liang, chairman di Ganten: «Siamo orgogliosi oggi di annunciare questa partnership. Sicuri che da qui insieme potremo sviluppare un nuovo percorso di crescita sia in Cina che nel resto del mondo».