2013
Juventus, Marotta: « Campionato tedesco nettamente più facile »
JUVENTUS MAROTTA BAYERN MONACO – Subito dopo la fine del match che ha decreato l’eliminazione della Juventus dalla Champions League, ieri sera contro il Bayern Monaco, in zona mista ha parlato anche l’a. d. bianconero Giuseppe Marotta, c’era pure il nostro inviato.
CALCIO ITALIANO PERDENTE – « Io sono qui innanzitutto per ringraziare il nostro gruppo di ragazzi e l’allenatore per quello che hanno fatto. Hanno dato il massimo, pur d’altro canto riconoscendo i meriti di una società e di una squadra come il Bayern che da anni è leader nelle competizioni europee, non a caso negli ultimi 3 anni è arrivata due volte in finale, non a caso quest’anno ha vinto con 20 punti di vantaggio un campionato tedesco. Quindi evidentemente il modello di riferimento è quello tedesco: non a caso ci sono in semifinale due squadre tedesche e due squadre spagnole. Credo che la Juventus ha tentato di lottare fino in fondo contro questi modelli, ma l’analisi più fredda è quella di vedere un calcio italiano che è retrocesso alla quarta posizione dei modelli vincenti, che sono quelli tedeschi e spagnoli », le parole di Marotta.
TROPPO POVERI – « E’ stata una grande esperienza, perchè dobbiamo innanzitutto calcolare che nel nostro gruppo sono rimasti solo 4 giocatori, Buffon, Chiellini, De Ceglie e Marchisio, della Juventus di 3 anni fa. Noi in questo ciclo dirigenziale iniziato due anni e mezzo fa avremmo messo sicuramente la firma per arrivare a partecipare ai quarti di finale di Champions League, tra l’altro contro il Bayern, quindi questo è chiaro che non è un punto d’arrivo, non è un punto di partenza, è un momento di crescita, anche se dicevo che la situazione economica di questi club, come possono essere il Bayern, il Real Madrid, il Barcellona, li vede nettamente superiori come ricavi, che sono il doppio dei nostri, ed avere quindi la possibilità di andare sul mercato ed avere una disponibilità economica maggiore ».
TEDESCHI FACILITATI – « Non dimentichiamoci che tra l’altro, come dicevo prima, la maggior parte dei nostri giocatori non aveva esperienza internazionale e le esperienze servono molto per la crescita. Dall’altro, ma non è riduttivo nei confronti del Bayern, dobbiamo riconoscere anche che loro in campo nazionale hanno fatto quasi una passeggiata per lo scudetto, in un campionato che è composto da 18 squadre, e non da 20, quindi con una maggiore tranquillità. Queste sono piccole riflessioni, in più come dicevo prima il fatto che loro hanno un fatturato che supera i 400 milioni di euro contro i nostri che superano di poco i 200: è evidente che loro si possono permettere di acquistare anche un solo giocatore e pagarlo in contanti 40 milioni, cosa che in Italia in questo momento nessuna squadra può fare ».
Dal nostro inviato: Andrea Bonino