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Juventus, Vaciago analizza: «Tra la sessione di gennaio e quella estiva, i bianconeri devono innestare giocatori necessari e forti»
Juventus, Vaciago parla dei bianconeri: «Tra la sessione di gennaio e quella estiva, i bianconeri devono innestare giocatori forti»
L’anno nuovo in casa Juventus si apre con una notizia fondamentale: il vertice di mercato tra l’allenatore Luciano Spalletti e il nuovo direttore sportivo Marco Ottolini. Un incontro cruciale per definire le strategie, a partire dalla sessione invernale. Ne ha scritto Guido Vaciago su Tuttosport.
LA NOTIZIA «È la più importante perché – da fuori – non si era ancora avuta la percezione di una visione collettiva sulla campagna acquisti invernale», sottolinea Vaciago. Il coinvolgimento diretto del tecnico è un segnale positivo e necessario: «E il coinvolgimento di Spalletti è giusto e logico per una squadra che vuole provare a costruire qualcosa di duraturo (gli allenatori non devono fare il mercato, ma non possono esserne esclusi)».
SVOLTE Questa sinergia deve segnare una discontinuità rispetto al recente passato, caratterizzato da troppi errori: «Dovrebbe essere la prima di molte sul mercato, dove la Juventus ha l’obbligo di invertire l’infelice rotta intrapresa da due anni a questa parte, con una serie di flop, scialacquatori di risorse economiche». La strategia deve essere chiara: «Tra la sessione di gennaio e quella estiva, la Juve deve innestare sulla rosa giocatori necessari e forti, limitando l’azione all’essenziale concetto di “pochi ma… ottimi”, evitando quindi scommesse, esperimenti e affini».
OTTIMIZZARE LE RISORSE Con budget limitato e i vincoli del Fair Play Finanziario, l’imperativo è ottimizzare. La rosa attuale ha bisogno di un salto di qualità: «D’altronde, di “buoni giocatori” la Juve ne ha tanti e Spalletti in qualche modo con loro si sta arrangiando, di “campioni” ce ne sono pochi, di fenomeni ce n’è uno solo, Yildiz. Concentrarsi sull’aumento delle ultime due categorie è l’unica strada affinché la Juventus si riporti ai livelli che merita».
CONFERME SUL CAMPO Mentre si pianifica il futuro, il presente chiama: oggi c’è la sfida contro il Lecce. Sul campo, la squadra deve confermare i progressi mostrati nel finale del 2025: «Nel 2026 sul campo, ai bianconeri non servono svolte, ma le conferme di tutto quello che si è visto nel finale del 2025, soprattutto a livello caratteriale». Anche se il gioco non è ancora brillante, si intravede una struttura: «Non sono state belle partite, anzi a tratti perfino bruttine, ma si è vista una vera squadra, con la necessaria convinzione e un tot di idee, non ancora sufficienti a definire un “gioco”, ma abbastanza nitide per organizzare qualcosa di concreto in entrambe le fasi».
UN ANNO CRUCIALE Il 2026 «Dare continuità al processo innescato da Spalletti è l’altro inderogabile proposito che la Juve deve perseguire nel 2026, un anno cruciale, che lega il finale di questa stagione in cui gettare le fondamenta e l’inizio della prossima, nella quale la Juve deve tornare a vincere».
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