Kalinic: «Ho detto no alla Cina, se non restasse Sousa…»

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Le dichiarazioni di Nikola Kalinic nell’intervista odierna dell’attaccante della Fiorentina con il Corriere della Sera, parlando dell’offerta di calciomercato del Tianjin di Cannavaro

Nikola Kalinic ha promesso fedeltà alla Fiorentina rinunciando ai tanti milioni offerti dal Tianjin Quanjian di Fabio Cannavaro. Intervistato dal Corriere della Sera, l’attaccante croato ha spiegato i motivi della sua scelta, parlando anche del rapporto con la Fiorentina e con il tecnico Paulo Sousa, che potrebbe anche rivelarsi decisivo ai fini di una sua permanenza futura in Toscana: «Cannavaro mi ha chiamato a gennaio, ma per me il discorso è chiuso e non si è mai riaperto. La Fiorentina non mi ha mai fatto pressioni. Due settimane fa ho parlato con il presidente Andrea Della Valle, che mi ha detto di essere contento della mia scelta. Paulo Sousa mi ha detto solo di pensarci bene. È un grande allenatore e gli devo tutto, mi ha voluto qui e mi ha fatto rinascere. Quando ho segnato il gol alla Juve avevo già fatto la mia scelta, libera e felice. Non giudico gli altri, ho fatto quello che mi andava. A Firenze la mia famiglia sta bene, qui mi sento a casa e il rapporto con la città è molto bello. L’affetto ora è persino aumentato. Se non restasse Paulo Sousa, dovrei fare una riflessione in più. La sua presenza è molto importante, in ogni caso ho due anni di contratto. Con noi il mister è sempre lo stesso, concentrato sul lavoro per farci migliorare ogni giorno».