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2013

Mazzarri, due anni non risolvono un problema. Cavani: numeri shock

Avatar di Redazione CalcioNews24

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La vittoria conseguita sul Genoa – unita ai parziali stop di Fiorentina, Milan, Lazio, Roma e alla catastrofe nerazzurra – assegna con ogni probabilità al Napoli il suo obiettivo stagionale in campo nazionale: la qualificazione alla prossima Champions League sembra oramai archiviata, in ballo invece quella seconda piazza – necessaria per accedere direttamente alla competizione – ad oggi più vicina ai partenopei che all’eccezionale rincorsa del Milan di Allegri.

TRA PRESENTE E FUTURO – Testa al campionato dunque: in primis c’è da consolidare una classifica che sorride oltremodo alla squadra di Mazzarri. Lo scontro diretto che si disputerà domenica a San Siro tra Milan e Napoli dirà tanto in merito, ma a prescindere dall’esito non saranno perdonabili cali di concentrazione da qui al termine di un torneo che ha più volte dimostrato di non lasciare impunito alcun errore. E’ una primavera però sopra le temperature di stagione in quel di Castelvolturno: sul piatto il futuro dei due interpreti più rappresentativi dell’ultimo ciclo partenopeo, dalle vicende Mazzarri e Cavani passa l’architrave del progetto Napoli. Si ripartirà dall’asse Behrami-Hamsik, di questo c’è certezza, ma intorno c’è tanto da costruire ed è opportuno svelare al più presto le carte: dall’affaire Mazzarri passano le linee guida e l’impronta della prossima squadra, dalla permanenza o meno di Cavani il cardine sul quale rilanciare le ambizioni partenopee o il cash su cui impostare un’imponente campagna acquisti.

IL RINNOVO DI MAZZARRI – Sembrano trovare credito le ultime indiscrezioni che parlano di un deciso riavvicinamento tra le parti: il presidente De Laurentiis in prima persona avrebbe manifestato la volontà di non rischiare un delicato avvicendamento alla guida tecnica in vista della prossima e probabile Champions League. Il tecnico toscano in tal senso rappresenta una garanzia di continuità e lo sforzo economico al quale è disponibile la proprietà testimonia ciò: oltre 3 milioni netti a stagione e garanzia di un mercato da protagonista, con una somma intorno ai 40 milioni – 25 provenienti dalla qualificazione Champions e 15 dall’utile di bilancio, oltre eventualmente al ricavato di potenziali cessioni – al netto della questione Cavani. Un problema: la durata del nuovo legame contrattuale. Carta bianca a Mazzarri, l’allenatore di San Vincenzo sembrerebbe propenso a firmare per due anni: in una piazza come Napoli l’accordo biennale riaprirebbe la discussione intorno al futuro del tecnico al più dopo qualche mese. Un fattore da evitare ad ogni costo: proprio la diatriba nata intorno al rinnovo – o meno – di Mazzarri ha tolto serenità alla squadra in una fase cruciale quando proprio lo stesso allenatore ipotizzò un anno sabbatico creando instabilità nell’ambiente. Rinnovo pluriennale con ruolo sempre più centrale o addio, dunque, le strade percorribili.

QUERELLE CAVANI – Tre anni in azzurro, tre stagioni sopra i 30 gol con un totale che oggi fa 97: mancano tre segnature alla fatidica quota 100, numeri strepitosi che paradossalmente raccontano solo in parte il fenomeno Cavani. Personalità nei momenti decisivi, stoffa da leader, abnegazione e sacrificio per l’equilibrio complessivo della squadra lo rendono un attaccante totale, dalle caratteristiche difficilmente riscontrabili in eventuali sostituti. Ripartire con un crac del genere nel motore – e con una carrozzeria giocoforza implementata – risulterebbe il top per le ambizioni napoletane. E’ allo stesso tempo vero però che un calciatore non va trattenuto contro la sua potenziale non volontà: Cavani resta con fame e grinta, altrimenti parte. Da qui nasce l’altrettanto indubitabile verità: l’eventuale cessione del Matador porterebbe nelle casse del Napoli una barca di milioni che la società reinvestirebbe immediatamente sul suo sostituto e sul rafforzamento generale dell’organico. Un profilo di valore indiscusso – a prescindere dall’impossibile paragone con l’uruguaiano – a fronte di una rosa ancor più adeguata e completa. Napoli tifa per Cavani – e ci mancherebbe altro – ma la società, dopo la deludente campagna acquisti della scorsa estate, ha rilanciato con forza il progetto partenopeo e la piazza può aspettarsi una grande squadra. Con, o senza, Cavani.

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