2013
Milan, B. Berlusconi: «Bravo Allegri, Boateng…»
MILAN BERLUSCONI ALLEGRI BOATENG – Nel corso dell’intervista rilasciata per l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Barbara Berlusconi è entrata, seppur in punta di piedi, su alcune questioni relative all’annata che il Milan sta vivendo. Partendo dal buon lavoro svolto in questa stagione dal tecnico Massimiliano Allegri, la figlia del patron rossonero ha parlato anche dell’apparizione di Boateng all’ONU, per parlare del razzismo nello sport: «Le questioni tecniche non mi competono, ma credo che Allegri stia facendo un buon lavoro come tutti quelli che operano nella struttura Milan. Negli uffici del Milan c’è molta sintonia. Un allenatore milanista per il futuro? Mi pare che si debbano valutare prima di tutto le caratteristiche umani e professionali, se poi uno è già stato dei nostri e ci siamo trovati bene, perché no? Può essere un valore in più. Ma le capacità tecniche sono la prima cosa. L’importanza del settore giovanile? E’ fondamentale. L’idea è far crescere i top player in casa, anche se questo non significa che non ne prenderemo più. L’acquisto di Balotelli lo dimostra. Ma non si potranno più acquistare 25 top player. I cartellini e gli stipendi hanno raggiunto livelli improponibili e ripeto, il Milan non vuole rischiare di esplodere. Stiamo facendo un percorso diverso e stiamo affrontando una profonda riorganizzazione. L’audizione di Boateng all’ONU? Sono prima di tutto una tifosa, quindi sono contenta quando vinciamo, ma avere un nostro atleta che arriva a diventare un simbolo nella lotta al razzismo è una cosa che mi inorgoglisce molto. E’ un altro risultato di quella identità forte di cui parlavo. Un San Siro solo del Milan? E’ un’idea affascinante, ma finora non ci abbiamo pensato. Finora conviviamo bene con l’Inter e abbiamo buoni rapporti di collaborazione anche con il Comune. Per creare uno stadio tutto milanista, sia San Siro o un altro posto, bisogna che molte situazioni coincidano. Ma abbiamo un’idea precisa di quello che serve ai nostri clienti. I tifosi sono al centro dei nostri progetti, anche nella nuova sede ci sarà un percorso dedicato a loro.»