Napoli, ecco lo stadio per il 2016

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Almeno sulla carta, il nuovo stadio San Paolo prende una forma in linea con i prerequisiti minimi per potere ospitare gli incontri di calcio di Euro 2016. Avrà¡ 60mila posti, non avrà¡ la pista di atletica ma una nuova copertura, ospiterà¡ solo partite di calcio, con gli spalti a ridosso dei giocatori. Il Napoli continuerà¡ a giocare al San Paolo in costanza dei lavori di ristrutturazione. Il sindaco e l’assessore allo Sport Ponticelli hanno spedito il progetto alla Figc, che ha dato l’ok e che entro due settimane lo girerà¡ alla Uefa, cui spetta l’ultima parola.
Oggi la discussione in consiglio comunale. Bisognerà¡ trovare – e non sarà¡ facile – 80 milioni di euro per la ristrutturazione dell’impianto. La posta in gioco è la conquista degli Europei, condizione imprescindibile la ristrutturazione dello stadio secondo i criteri Uefa. Per questo motivo l’assessore Ponticelli invita i consiglieri a non disertare la seduta: Ã?«à? importante essere in aula e chiudere la partitaÃ?».
Si chiama legge Crimi ed è la legge per Ã?«la costruzione e ristrutturazione dei nuovi stadi in funzione della candidatura dell’Italia a ospitare gli Europei di calcio del 2016Ã?». La chiave – l’unica – per mettere in campo capitali privati, quelli dei presidenti delle squadre di calcio delle città¡ interessate a Euro 2016 e far scattare il project financing. Per Aurelio De Laurentiis, se la legge venisse approvata in Senato, ci sarebbe la possibilità¡ di sfruttare l’impianto di Fuorigrotta e soprattutto i diritti di superficie ovvero gli spazi sopra e sotto suolo da utilizzare per le cosiddette attività¡ Ã?«collateraliÃ?» per mettere in piedi impianti multifunzionali.
Nella sostanza bar, alberghi, ristoranti, cinema, museo e chi più ne ha più ne metta. Ã?«Le opere – si legge nel testo della legge – sono dichiarate di preminente interesse nazionale, di pubblica utilità¡, indifferibilità¡ ed urgenzaÃ?» godranno dunque di una corsia preferenziale. Ã?«Soggetto proponente – si legge ancora – è la società¡ sportiva fruitrice prevalente dello stadio, nonchè i soggetti privati o pubblici che, al fine di effettuare investimenti sullo stadio, stipulino un accordo con la medesima società¡ sportiva a qualsiasi titolo, per una durata di almeno venti anni, e, comunque, proporzionata al periodo necessario ad ammortizzare gli investimenti effettuati.
La stipulazione dell’accordo con la società¡ sportiva è condizione necessaria per l’attivazione dell’accordo di programmaÃ?».

Fonte: napolisoccer.net