Napoli, decisivo lo Shakhtar per il percorso in Champions

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Gara da “dentro o fuori” per il Napoli in uno San Paolo semi-vuoto: a livello economico, la qualificazione cambierebbe gli scenari

Il «vil» denaro, eh già: ma questi son soldi che possono cambiare (in qualche modo) un’esistenza, orientarla in un senso oppure nell’altro, «arricchire» un club e quindi renderlo potenzialmente più potente o meno. Perché in quest’ora e mezzo di calcio allo stato puro, ridendo e scherzando, ballano diversi milioni di euro, una pioggia di soldi che la slot machine della Champions riserva ai suoi nobili partecipanti. Lo sa il Napoli, che – come riporta “Il Corriere dello Sport” – stasera deve vincere contro lo Shakhtar.

CONTI IN CASA – I conti tornano tornerebbero in caso di qualificazione, però già battere lo Shakhtar consegnerebbe un milione e mezzo di euro (il pareggio ne vale 500 mila) e lascerebbe comunque la password della cassaforte all’ultima sfida, quella con il Feyenoord, da vincere a tutti i costi, tendendo anche le orecchie tese verso l’Ucraina, per sperare nel miracolo del Manchester City. C’è quindi già un vortice di tre milioni secchi (esclusivamente legati alle due gare) che, con la qualificazione nel portafoglio, darebbero altri sei milioni a chi mette piede negli ottavi. E non finisce qui, perché quello strano meccanismo che si chiama market pool, ovvero la spartizione dei diritti televisivi, aggiungerebbe splendore economico alla gratificazione e al prestigio: ci sono 50 milioni, all’incirca, che i tre club italiani devono dividersi e la fetta cresce in base alle gare che si giocano. Si può anche riconoscere che, garantendosi un futuro, pioverebbero dal cielo altri 16-17 milioni. E siamo intorno ai 30 milioni.

IMBARAZZO – Ma ciò che il Napoli ci rimette al botteghino (reale o virtuale che sia) è un’altra voce di un capitolo che induce a riflessioni più ampie: la prevendita per la sfida con lo Shakhtar è la più bassa, a memoria d’uomo, di una gara di Champions League è il momento più alto per qualsiasi club. Il Napoli ci arriva con condizioni di viabilità che scoraggiano (e fossero solo quelle, tenendo presente l’accoglienza dello stadio) perché la chiusura della Galleria Laziale costituiscono un deterrente: si viaggia intorno ai diecimila paganti (per il momento). Il vil denaro, eh sì….