Nasce la Roma di Di Francesco: «Progetto che parte dal 4-3-3 e dal divertimento»

di francesco
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Eusebio Di Francesco non perde tempo: ufficialmente allenatore della Roma da questo pomeriggio, l’allenatore ha già tratteggiato i contorni della Lupa che verrà

Da Roma a Roma, Di Francesco chiude il cerchio, sedendosi sulla panchina della squadra di cui aveva difeso i colori da calciatore. Un sogno che si realizza per l’ex allenatore del Sassuolo che ha rilasciato un’interessante intervista a Roma TV: «È come essere tornati a casa dopo moltissimi anni. L’emozione è tanta, ho incontrato tanta gente che c’era e tanta gente nuova mi ha accolto con grande affetto. Il progetto della Roma parte anzitutto dagli uomini. In primis mi hanno colpito i dirigenti che mi hanno voluto a tutti i costi a Roma, il desiderio di voler fare qualcosa di importante e il desiderio di costruire una squadra che sappia divertire. Cosa mi ha colpito di Monchi? Che voleva parlare di calcio e mi ha aperto il cuore. A me piace tantissimo parlare di questo argomento. Ritengo che sia un uomo di grande competenza. Conosce il calcio non solo a livello nazionale ma a livello europeo, sarà di grande sostegno per la mia crescita personale. Un parere sul primo acquisto, Hector Moreno? È un calciatore molto interessante. È duttile, può giocare sia centralmente sia lateralmente e ha grande facilità di recupero. Essendo la Roma una squadra che predilige attaccare, spesso avrà la necessità di coprire tanto campo alle spalle e in tal senso ritengo che sia un calciatore dalle caratteristiche importanti. Sistema di gioco da adottare? Come sistema di gioco ho quasi sempre giocato con il 4-3-3. Preferisco la difesa a quattro, quella a tre l’ho adottata solo per necessità. Per poter crescere, ogni allenatore deve saper trasmettere la propria filosofia e il modo di allenare. Per me la difesa a quattro è alla base di questa Roma. Messaggio ai tifosi? Attorno alla squadra voglio creare tanto entusiasmo e credo che loro siano fondamentali per questo».