Nuovo stadio della Roma, Parnasi ammette: «Ho pagato tutti»

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Dopo un interrogatorio fiume sullo stadio della Roma, l’imprenditore Luca Parnasi ha detto la sua. Le ultime notizie

Luca Parnasi è stato interrogato per undici ore nel carcere di Rebibbia. L’imprenditore è in manette per l’accusa di aver fatto alcuni versamenti per ottenere facilitazioni nell’ambito del nuovo stadio della Roma. «Ho pagato tutti» ha ammesso nel lungo interrogatorio, legato all’inchiesta “Stadio Capitale“. Ha rivelato di esser stato munifico sia con i partiti di maggioranza sia con quelli di opposizione e di averlo fatto per accreditare se stesso e i suoi progetti: il fine ultimo era quello di costruire lo stadio con qualche facilitazione in più e iter burocratico in meno. Nelle undici ore di colloquio ha parlato di finanziamenti ammessi dalla legge e di altri fondi su cui gli investigatori stanno puntando la lente di ingrandimento.

Per quanto riguarda la Roma come società, scrive La Gazzetta dello Sport, sono arrivate alcune rassicurazioni. Nessun atto amministrativo è coinvolto in maniera diretta nei tentativi di corruzione di Luca Parnasi, stando a quanto rivelato dallo stesso imprenditore. Ergo, nessun atto nel progetto dello stadio a Tor di Valle è illegittimo, quindi questo potrebbe portare la Roma a far pressione sulla giunta Raggi al fine di completare l’iter per lo stadio e mandarlo in Regione per l’ultimo visto. La questione Parnasi risulta più politica che sportiva, la Roma è stata “rassicurata”.