Oriali difende Di Biagio: «Farà strada, continuerò finché sentirò passione. Mi rivedo in Benassi»

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Il team manager della Nazionale e capospedizione agli Europei Under 21 ad una radio: «Le critiche con la Repubblica Ceca normali, ma Di Biagio farà strada. Io in buoni rapporti con tutti e ben accetto»

Ma quali dimissioni. Lele Oriali, 65 anni a novembre, è più attivo che mai e non sente il peso degli anni «Ho la fortuna di avere un buon rapporto con tutti e di essere stato accettato fin da subito. Mi stanno facendo ringiovanire: finché sentirò questa passione, continuerò». Intervenuto a Radio 1 dal ritiro dell’Italia U-21 in Polonia, di cui è capospedizione, il già team manager della Nazionale maggiore ha ribadito la fiducia della FIGC nel c.t. Di Biagio «Le critiche che ha ricevuto dopo il ko con la Repubblica Ceca sono normali in queste situazioni; per me, come allenatore farà strada». Poi uno sprone agli azzurrini, di cui c’è un ottima considerazione -«raramente abbiamo avuto un’Under 21 così: sono tutti titolari nei loro club e molti hanno pure già indossato la maglia della Nazionale maggiore»-  e tra i quali quello in cui più si rivede l’ex centrocampista di Inter e Fiorentina è Benassi: «arrivare con l’acqua alla gola è tipico dell’Italia, che poi a quel punto dà il meglio: mi auguro possa accadere anche con la Spagna. Giovani che mi assomigliano? Benassi– risponde- gioca sempre con il cuore, è uno di quei giocatori che fanno il lavoro sporco ma di grande sostanza».