2015
Palermo, Viviani: «Zamparini vuole sapere tutto. Su Iachini…»
Il collaboratore di Iachini racconta della sua esperienza in Sicilia
Fabio Viviani è il collaboratore tecnico di Iachini, il più nuovo visto che è arrivato al Palermo solo ad ottobre, come racconta lui stesso in un’intervista al Corriere dello Sport: «A Palermo dovevo venire già in estate perché Iachini aveva chiesto un allargamento del suo staff, dato uno spogliatoio sempre più vasto ed eterogeneo. Conosco Beppe dai tempi del Vicenza, lui allenava la prima squadra ed io la Primavera. Ci stimiamo. Una serie di concomitanze mi ha portato qui ad ottobre, quando Zamparini mi ha chiamato chiedendomi di collaborare. Sono entrato in punta di piedi in un sistema di lavoro già organizzato, in cui detta legge solo Iachini. Lo studio del calcio però ormai è fatto di continui confronti ed approfondimenti. Con il mister, Carillo e Tafani viviamo in simbiosi. Cominciamo a costruire la settimana con l’analisi dei video della squadra avversaria. Io ho portato solo il mio apporto, una voce che a volte può essere anche diversa, ma serve per migliorare».
IL PRESIDENTE – Viviani ha proseguito, parlando del suo rapporto con Zamparini: «Il presidente capisce di calcio e questo è uno stimolo. Non gli puoi raccontare balle, devi essere preciso, circostanziato. Zamparini vuole sapere tutto: svolgimento degli allenamenti, aggiornamento sui giocatori. Mi ha chiamato per discutere dei troppi gol presi da corner e noi, infatti, abbiamo cambiato qualcosa passando alla marcatura a zona pura, ma solo su un certo tipo di palla inattiva. Il mio compito è anche togliere pressioni al mister, ma il confronto con il presidente è vivo è piacevole».