2013
Palermo, Zamparini: «Miccoli non ci ha dato niente»
PALERMO ZAMPARINI MICCOLI – Ogni volta che Maurizio Zamparini esce allo scoperto non lo fa per caso e soprattutto lascia dietro di sé una lunga scia di polemiche. E’ questo il caso, ad esempio, per le dichiarazioni su capitan Miccoli: «Non mi preoccupa sapere se recupera per la Roma. Quest’anno non ci ha dato niente ed è stato messo male fisicamente, lo abbiamo visto anche nelle ultime partite. Ci manca il Miccoli di tre anni fa, che non è quello di quest’anno. E’ sempre poco allenato, non sta bene. Contro i giallorossi mi auguro di recuperare Barreto e Dossena», ha dichiarato il presidente del Palermo, come riportato dal Corriere dello Sport.
Il patron rosanero ha poi proseguito parlando dell’affare con gli arabi: «Teubal è tornato ieri dall’Arabia, ma per affari miei. In questo momento sto pensando al budget per l’anno prossimo, che sia A o B, sto facendo il mio dovere. Il mercato va previsto adesso, sia in un senso che nell’altro. E’ chiaro che in B certi giocatori devono andare via. Invece di un Ilicic ci sarà bisogno di uno che tiri fuori il cuore».
Sulla gara contro il Milan, invece, ha dichiarato: «Domenica ero tranquillo perché sapevo che a Milano difficilmente si poteva raccogliere un pari e al 90% saremmo stati sconfitti. Non mi è piaciuto per niente l’atteggiamento dell’arbitro, ma questo va avanti da inizio campionato, basti vedere quanti rigori hanno dato a noi e quanti contro. C’è chi ha dato 5 a Ilicic ma non è vero. Ilicic era da solo, così come Dybala. Sicuramente la contestazione fatta a Ilicic, Kurtic e Rios è perché si è detto che sono i miei protetti, ma è una bugia. Sono giocatori che proteggo quando vengono assaliti da delinquenti che danno un’immagine di Palermo di cui dovrebbero vergognarsi. Poi i giornali nazionali non dicono che sono solo in venti. Dybala e Ilicic non sono prime punte ma hanno avuto due palle gol, abbiamo tirato più noi del Milan».
Infine, Zamparini ha parlato delle chance salvezza: «Dopo la gara con il Milan ci credo anch’io, sono cinque i punti di distanza dal Genoa. Noi dobbiamo battere la Roma, altrimenti siamo morti, poi bisogna pensare che il Genoa ha dei casi spinosi che potranno costarle parecchio».