Connect with us

2013

Pescara 2-3 Siena: partita pazzesca all’Adriatico, decide Emeghara

Avatar di Redazione CalcioNews24

Published

on

emeghara siena away 2012 ifa

PESCARA SIENA SERIE A SINTESI – Si è giocato da poco l’incontro tra Pescara e Siena valido per la trentaduesima giornata di Serie A 2012-2013. Vi ricordiamo che potete seguire le nostre pagelle, mentre di seguito troverete la sintesi della partita.

PRIMO TEMPO, IL SOLITO SESTU – Si inizia nel ricordo di Piermario Morosini, scomparso all’Adriatico quasi un anno fa e al quale è stata dedicata la Curva Sud. Il Pescara preme forte nei primi minuti ma poi alla lunga viene fuori il Siena e prima dello scoccare del decimo sono già tre le occasioni per i toscani, la prima su punizione di Rosina finita alta, la seconda con un tiro a fil di palo di Vergassola e l’ultima con un colpo di testa di Terzi da distanza ravvicinata ben parata da Pelizzoli. Al dodicesimo è ancora il portiere abruzzese a superarsi sun un tiro a giro di Sestu e a deviarlo straordinariamente sulla traversa. E’ il preludio del gol del vantaggio ospite che arriva al 13′: dopo una mischia in area causata dal solito Sestu la palla arriva sulla testa di Angelo che sblocca la gara e trova la prima gioia in A. Il Siena continua a pressare e cerca di chiudere subito la gara ma Emeghara manda sul fondo da due metri su un cross dello scatenato Sestu. Intorno al ventesimo i padroni di casa tornano a farsi vedere ma le soluzioni offensive sono velleitarie e si fermano a qualche corner pericoloso, la difesa ospite regge fino a quando al 25′ Felipe commette la prima buca e Kroldrup colpisce a botta sicura di testa, ma Pegolo si traveste da Superman e compie una parata da Oscar. Questa occasione dà coraggio ai pescaresi, Caprari pochi minuti più tardi sfrutta un bel movimento di Sforzini e conclude in porta trovando sempre il numero uno senese in presa sicura. Dopo questo momento pro-Pescara, i bianconeri (oggi in completo rosso) tornano a farsi pericolosi con un colpo di testa di Paci che viene deviato in angolo. Dalla bandierina la sfortuna colpisce gli abruzzesi perché Sestu mette in mezzo e Zanon tocca in gol per l’autorete del due a zero. I biancoazzurri non demordono e tornano subito pericolosi con due botte di D’Agostino dalla distanza, la prima contrata e la seconda parata da Pegolo in corner. Il Delfino non riesce a creare più palle da gol degne di nota, il Siena, irretisce gli avversari con un gran possesso palla e passaggi corti e semplici dimostrando anche un buon gioco. Si arriva al 45′ e si va al riposo sul risultato di 0-2.

SECONDO TEMPO – La ripresa parte con i soliti effettivi della prima frazione e il canovaccio sembra essere lo stesso, infatti un tarantolato Rosina impegna due volte Pelizzoli nei primi due minuti. Emeghara ci prova da lontano ma è il Pescara all’ottavo a cambiare la partita: Sculli in contropiede calcia su Pegolo, la palla arriva al limite a Celik che stoppa di petto e mette in rete di sinistro. Gli abruzzesi prendono coraggio e Cascione poco dopo complice anche un controllo di mano non visto impensierisce Pegolo con un tiro molto potente ma poco angolato. Il pareggio clamoroso arriva al 59′ ed è una perla: punizione dal limite di Togni che si insacca all’incrocio e la partita diventa pazzesca. Si scatenano i biancoazzurri e con orgoglio provano a cercare il tre a due, Cascione impegna ancora Pegolo con un bolide al volo e Togni sulla sueesguente azione sparacchia alto, ma il Pescara c’è e lo dimostra in seguito due volte con due cross insidiosi di Caprari, entrambi respinti da un Pegolo super. L’Adriatico si trasforma e si passa dalla contestazione della prima parte all’incitamento della ripresa, i pescaresi se ne accorgono e giocano sulle ali dell’entusiasmo. Il Siena torna a farsi vedere in avanti al 75′ quando il neo entrato Agra calcia col colpo troppo all’indietro e dal limite dell’area manda in curva. Sempre bianconeri in avanti ma Pelizzoli nega con un prodigio la doppietta ad Angelo; gli ospiti sul susseguente tiro dalla bandierina sfiorano nuovamente il 3-2 con Pozzi ma è sempre il portiere a negargli la gioia del gol. Non esiste più il centrocampo, le due squadre giocano libere e saltano gli schemi, prova a approfittarne Sforzini ma il suo tuffo di testa all’80’ finisce fuori. Quattro minuti dopo Pozzi si inventa un tiro da fuori area e colpisce l’incrocio dei pali facendolo tremare per mezz’ora; nemmeno un minuto e Sculli ci prova da casa sua ma coglie un palo clamoroso. Il pari non serve a nessuno e su un corner del Pescara il contropiede del Siena è letale: all’86’ Rubin elude l’intervento di Capuano e serve Agra in posizione dubbia, palla a Emeghara e gol del 3-2. Il Delfino è colpito nell’orgoglio, il club toscano comincia a far legna e copre bene sui numerosi palloni messi in mezzo dai padroni di casa, Pegolo è chiamato a un super lavoro. Il triplice fischio di Rizzoli è una manna dal cielo per la Robur e forse anche nun punto di partenza per l’ottimo pescara della ripresa. Finisce 2-3 la bellissima partita dell’Adriatico.

Tabellino:

Pescara 2-3 Siena

Pescara (4-2-3-1): Pelizzoli; Zanon, Kroldrup, Capuano, Modesto (75′ Arce); D’Agostino (37′ Celik), Togni; Sculli, Cascione, Caprari (85′ Abbruscato); Sforzini. A disp.: Perin, Blasi, Quintero, Caraglio, Vukusic. All.: Bucchi

Siena (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Sestu (72′ Pozzi), Rosina (66′ Agra); Emeghara (87′ Bolzoni). A disp.: Farelli, Marini, Belmonte, Jorge Texeira, Uvini, Calello, Valiani, Reginaldo, Bogdani. All.: Iachini

Arbitro: Rizzoli. Guardalinee: Rosi e Marrazzo. Add1 e Add2: Pairetto e Fabbri. IV uomo: De Pinto.

Marcatori: 13′ Angelo (S), 33′ aut. Zanon (P), 53′ Celik (P), 59′ Togni (P), 86′ Emeghara (S)
Ammoniti: Terzi (S), Sculli (P)

Change privacy settings
×