2012
PSG, Ibrahimovic: “Si realizza un sogno, in Italia non sai mai cosa succederà”
CALCIOMERCATO PSG – Tra pochi minuti verrà presentato ufficialmente come nuovo giocatore del Paris Saint Germain l’ex Milan Zlatan Ibrahimovic. Segui con noi il LIVE!
Ibra è arrivato al Parco dei Principi in questo momento, con lui l’altro neo-acquisto dei parigini: Verratti dal Pescara.
A parlare per primo sarà proprio Verratti.
“Ho avuto un’ottima impressione nell’allenarmi con grandi campioni che prima vedevo solo in tv, mi hanno dato un’opportunità qui che non capita tutti i giorni per un 19enne e punto a ripagare la fiduca. Con Ancelotti ho parlato poco, abbiamo pensato ad allenarci, ma spero di poter fare bene. All’estero si punta di più di giovani, ma questo è il calcio. A me è arrivata questa offerta non c’ho pensato un secondo ad accettare, sono orgoglio di vestire questa maglia. In Italia farebbero meglio a puntare sui giovani, ma forse all’estero fanno prima a trovare giovani che potrebbero diventare grandi giocatori“.
“So di essere un giocatore anonimo, non ho fatto quello che han fatto grandi campioni, ma a 19 anni punto a dimostrare qualcosa e dare il massimo per aiutare un po’ la squadra, chi sono io non lo dirò a parlare, ma sarà il campo a parlare: solo così potrete farvi un’idea di come sono realmente. Giocare con i grandi mi rende orgoglioso, non vedo l’ora di iniziare. Spero di imparare molto da loro”.
“Perchè ho scelto il PSG? Perchè sono stati gli unici a cercarmi veramente con insistenza, poi perchè credo nel progetto: diventeremo tra i più forti al mondo. Non ho esitato a dire di sì. Non ho sentito Prandelli, ma lo ringrazierò per l’opportunità datami questa estate. La concorrenza fa bene, anche non giocando quindi penso di poter imparare tantissimo qui”.
“Ho seguito tutti i campionati da casa, anche quello francese: è un calcio fisico questo, ma sta crescendo. Sarà un gran campionato il prossimo, ma vogliamo essere protagonisti a tutti i costi”.
Leonardo: “Ora siamo anche noi tra i grandi club europei. Il mercato? Non è questione di fare spesa in Italia, è questione di prendere i migliori: abbiamo sfruttato le nostre opportunità”.
Ibrahimovic verrà presentato tra poco al Trocadero, un’altra struttura a Parigi.
Cambio di programma: arriva Ibra al Parco dei Principi.
Ibrahimovic: “Scusate per l’attesa, salve a tutti. Vorrei prima di tutto ringraziare il PSG: hanno reso possibile l’impossibile, questo per me è un altro sogno che si avvera. Mi sono reso conto che a livello mediatico che il mio passaggio qua ha fatto parlare, ma una volta arrivato ho anche capito cosa stava succedendo. Sono felice per tutti, voglio fare parte di questo progetto interessante. Quando i dirigenti del PSG hanno contatto il mio agente non sapevo se tutto ciò poteva realizzarsi, ma ora sono felice: sono qui per vincere, non per altri motivi, ci diverteremo, so che faremo la storia”.
“Sono felice di essere stato al Milan, avrò grandi ricordi dei rossoneri, mi hanno aiutato molto, non voglio mettere in ombra quella esperienza che ricordo positivamente. Auguro tutto il meglio al Milan, che continuerà a fare bene anche senza di me, ho dato il massimo lì, non c’è niente di negativo che possa dire. Avevo detto che avrei concluso la carriera al Milan, ma ora non voglio pensare al passato, ma a cosa vincerà qui, non penso alla fine della carriera, l’importante è che quando finirò avrò lasciato qualcosa di me qua”.
“Problemi con Allegri? Andare via è stata una mia scelta, non volevo altro, è un nuovo capitolo della mia vita. Continuerò a dare il massimo, spero di vincere ancora, voglio soprattutto vincere: faccio ciò che amo, giocare a calcio. Sono arrivato in un dream team, faremo di tutto per vincere, ci sono altri grandi giocatori qui. Non dimentichiamo di Thiago Silva, con lui non dovremo guardarci troppo alle spalle in difesa, sono contento di essere qui, voglio portare a casa trofei. Questo è il futuro”.
“Considero questa squadra al livello delle altre in cui ho giocato, non so se a livello internazionale siamo nei top 5 o top 10 o magari top 3, so che dobbiamo giocarcela sul campo, poi la gente comincerà a crederci. Certo, prima si parlava poco del campionato francese, ora ne parlano tutti, ci sono anche altre squadre, dobbiamo cominciare a vincere. Non so molto del campionato francese, ma sono qui anche per imparare”.
“Da quando il PSG ha contattato il Milan sapevo che sarei arrivato, sono state giornate intense, ho cercato fuggire a Ibiza ma tutti mi seguivano. Io faccio il calciatore, non è il mio lavoro occuparmi di mercato, questo trasferimento è stato più intenso di quello del Barcellona. Io devo solo divertirmi sul campo. Perchè ho lasciato Milan? Questo è il futuro e io voglio farne parte, questa è una squadra da sogno, è stato fatto un grosso investimento nel calcio mondiale con questo club”.
“Non abbiamo deciso il mio numero, chiedetelo a Leonardo… Io sono qui, adesso sta a lui rendermi felice. So che i francesi amano il calcio, anche se non avevo prima d’ora molta conoscenza della Francia. Spero che i tifosi mi conoscano meglio e spero di costruire un rapporto giorno per giorno con loro. Io come la Gioconda? La gente mi ha messo un po’ di pressione addosso, ma sono contento. Se vinco sono felice tanto quanto chi mi circonda, il calcio è tutto ciò che mi piace, il resto non lo scelgo io: essere una star o meno non è la priorità, il motore è il club. Il resto è secondario…“.
“Mio padre è musulmano, mia madre è cattolica, tutta la famiglia è un mix culturale, ma in Svezia veniamo cresciuti così. Io non credo nella religione, io credo in me stesso, ma nel calcio tutti sono benvenuti. Ciò che succede in Italia da oggi non mi riguarda più, non sono affari miei. Così funziona in Italia, non si sa mai ciò che succede, ciò che le persone vogliono fare, ma senza me e Thiago la Serie A perde sicuramente qualcosa. Non so dove abiterò, ma Parigi è bellissima, viverci sarà bellissimo”.
Leonardo: “Non credo che ci sia distinzione tra lato economico e sportivo, le due cose vanno insieme: il nome del club è cresciuto, questo ci farà evolvere. Uno come Zlatan ti offre la possibilità di crescere, è perfetto per noi. Non abbiamo forzato a comprare nessuno, abbiamo fatto il più grosso affare del club, questa trattativa non è durata 4 giorni, è stato un nostro acquisto questo, non una vendita del Milan. Stiamo cercando di fare una squadra competitiva a livello mondiale, ma tutte le squadre competono su un mercato mondiale. I club possono scegliere se acquistare in Francia o altrove, nessuno vuole perdere i giocatori buoni: a volte si riesce a comprare qualcuno, altre volte no. Il mercato in entrata per questa sessione è chiuso, abbiamo finito. Siete contenti?”.