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Calcio italiano

Fiorentina, Commisso: «Italiano ha portato entusiasmo. Plusvalenze? Regole uguali per tutti»

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Fiorentina
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Il presidente della Fiorentina Rocco Commisso ospite di Radio 24 News: dal campionato al mercato, le sue parole

Rocco Commisso è ospite ai microfoni di Radio 24 News nel programma ‘Tutti convocati’. Calcionews24 seguirà in diretta e riporterà le dichiarazioni del presidente della Fiorentina.

FIORENTINA – «Abbiamo iniziato una delle migliori stagioni degli ultimi 15 anni, con otto vittorie. Italiano ha portato grande entusiasmo, ha confermato i giocatori dell’anno passato. Con il materiale che avevamo sta facendo una grandissima squadra».

PAZIENZA – «Il mio sbaglio dello scorso anno è stato mandare via Iachini. Con Prandelli le cose non sono andate tanto bene e ho richiamato Iachini. Ho imparato che queste cose non si devono fare, Iachini doveva lavorare altre 10 partite».

PACE CON I GIORNALISTI – «La maggior parte sono brava gente e fanno il loro lavoro. Da alcuni però mi sono dovuto difendere da solo, pur non sapendo parlare bene in italiano. ».

ITALIANO – «La cosa migliore? E’ che viene dal sud (ride ndr.). Mi ha colpito la sua modestia. Il merito di averlo portato a Firenze è stato di Barone ma in primis di Pradè, che qui è stato tanto criticato».

PAROLE GRAVINA – «Ho grande stima per lui. Il calcio si può falsare dentro e fuori dal campo. La Fiorentina e Commisso hanno pagato quello che dovevano pagare e non tutti l’hanno fatto. A Marzo mi hanno detto che bisognava rispettare determinati criteri, a Giugno però mi hanno detto che i criteri sono stati cambiati perché le grandi squadre non riuscivano a rientrarci. Nonostante ciò, alcuni club non hanno rispettato le regole non sono stati puniti. Le leggi devono essere uguali per tutti».

REGOLE SULLE PLUSVALENZE – «Le plusvalenze sono per lo più profitti nella carta, ma non è detto che i soldi si muovano. Qui sono stati fatti profitti sui bilanci per rientrare con le regole del fair-play, come era stato fatto anche con il Milan. Per come la vedo io questo non è giusto. I profitti delle società devono riflettere i soldi che sono davvero a disposizione. Ho sentito che la Juve ha fatto milioni e milioni di plusvalenze. Come succede questo? Certe cose si possono fare solo fino ad un certo punto. Negli ultimi mesi il valore della società Juventus ha perso un miliardo di euro in borsa. Questa cosa mi influenza perchè io competo con queste squadre, io guardo alla Fiorentina e le regole devono essere uguali per tutti».

PROCURATORI – «Abbiamo parlato con UEFA, FIFA, CONI e Serie A. Voglio aiutare il calcio italiano, il mio lavoro è per tutti. Questo è un punto molto importante, vanno regolati i rapporti con i procuratori. In America non c’è un cash market, i procuratori prendono una percentuale sul salario. Qui è come il far west, viene gente che ti domanda se non il 10 il 20%. Dove siamo arrivati? Dove vogliamo arrivare? Non è possibile continuare di questo passo. Guardate anche cosa è successo con Donnarumma. Non dico di essere ricattato, ma sono sotto scacco di chi vuole far andare via giocatori come Vlahovic. Noi diamo l’opportunità a certi giocatori di confermarsi, se non era per noi Vlahovic non avrebbe avuto l’opportunità di diventare un re a Firenze. Gattuso? Aveva un procuratore molto importante, che fa soldi da tre parti che arrivano dal sistema calcio. Questa storia deve finire, se vuoi un giocatore devi pagare la società».

VLAHOVIC – «Non posso dire quale sarà il suo futuro, non siamo alla fine della storia. So solo che dopo 7 partite dopo il mio annuncio ha fatto 7 gol. Ho motivato il ragazzo, vuole dimostrare di essere forte e di essere un professionista qual è. Mi piace il ragazzo, è una brava persona e sta portando avanti la squadra. Procuratori? Non mi faccio ricattare da nessuno. Juve? Non so se lo vuole, ma voglio dire a tutte le squadre interessate che il cartellino di Vlahovic è della Fiorentina, devono parlare prima con noi e poi con il procuratore. E’ una cosa che si deve rispettare».

SUPERLEGA – «Hanno copiato il sistema americano. Hanno preso questo concetto e hanno cercato di importarlo, dimostrandosi il contrario di Robin Hood: volevano rubare ai poveri per dare ai ricchi. Immaginate una Juventus in B ma che gioca lo stesso la Champions. Qui dov’è la meritocrazia? Lo stadio non me lo hanno fatto fare, i giornalisti devono parlare di queste cose. Ci sono poteri che distruggono le aziende e chi vuole lavorare come me».