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2016

Roma, centrocampo contato e panchina corta per Spalletti

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Rispetto alle altre big la Roma di Spalletti ha gli uomini contati, a centrocampo e in attacco. Urge guardare al mercato perchè manca un sostituto di Dzeko e a gennaio per un mese parte Salah

La Roma di Spalletti esce sconfitta dallo scontro contro l’Atalanta di Gasperini. Perdere contro gli orobici non era in programma a Trigoria, ma non era un risultato da escludere in quanto tra le mura di casa l’Atalanta aveva fatto cadere già il Napoli e l’Inter.  Il problema principale non è la sconfitta in se, ma l’essersi nuovamente fatti recuperare dopo essere andati in vantaggio.

PANCHINA CORTA – Il tempo stringe. Dirlo alla fine di novembre sembra una assurdità ma la Juventus si è già portata a +7 punti in classifica, ha una rosa più competitiva con almeno tre scelte per ruolo. Perfino l’Inter è messa meglio con, a centrocampo, sette giocatori tra i quali scegliere. Milan e Napoli possono contare su otto-nove uomini tra ruotare in mediana, mentre la Roma ha le pedine contate: quattro giocatori. Uno dei quali, Strootman, reduce da un lungo stop durato due anni. Assieme a lui De Rossi, Paredes, Nainggolan. Gerson non viene preso in considerazione da Spalletti, Florenzi è fuori per infortunio. E in estate ha perso Pjanic andato a vestire la casacca bianconera.
BISOGNO DI RINFORZI – Se il centrocampo ha gli uomini contati, anche il reparto avanzato manca di un centravanti di riserva: se non gioca Dzeko bisogna cambiare modulo. Come riporta Tuttosport, il problema si porrà anche a gennaio quando Salah partirà per prendere parte alla Coppa d’Africa. Un chiaro segnale alla dirigenza che bisognerà operare bene sul mercato. I segnali positivi ci sono dall’infermeria: Vermaelen sembra pronto al rientro con il Pescara, ma prima c’è l’impegno contro il Viktoria Plzen contro cui la Roma non può fare altro che vincere.

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