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2013

Roma, Osvaldo: «Fatico a digerire questo brusìo»

Avatar di Redazione CalcioNews24

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ROMA OSVALDO – Piccolo sfogo l’intervista rilasciata da Daniel Pablo Osvaldo a SportWeek, attraverso la quale ha risposto alle critiche piovutegli in questa stagione. L’attaccante della Roma ha anche parlato della piazza giallorossa: «Roma è una piazza molto calda e appassionata, bella per tanti aspetti, non facile per altri. Me ne sto accorgendo soprattutto in questo periodo. Cosa mi da fastidio? La critica gratuita fatta con cattiveria e le bugie delle radio locali. Sono tantissime e poiché devono dire per forza qualcosa, piuttosto che tacere inventano. Si parla di tutto tranne che di calcio, ormai lo so, ma questo brusìo fatico a digerirlo. Un giorno qualcuno ha scritto su un sito che era morta mia mamma. Mi svegliarono alle 7 di mattina per dirmelo, piangevo spaventato, chiamai subito casa e scoprii che non era vero. Non c’è molto da aggiungere. Anzi, sì, sia chiaro che in tutte queste vicende non mi sto riferendo ai nostri tifosi!».

Sulla città di Roma e le sue abitudini, invece, ha aggiunto: «Sto quasi sempre a casa, mi piace molto la città, ma vorrei godermela di più. Girare per strada? Dovrebbe venire con me un giorno per capire…».

Il calciatore italo-argentino ha parlato dei frequenti cambi di maglia del salto dall’Argentina all’Italia: «È la mia indole, sono un po’ nomade. A volte ho cambiato per chiudere con una piazza con cui non c’era più feeling; altre volte mi sono guadagnato sul campo la possibilità di andare a stare meglio. La Roma è arrivata così, una grande opportunità conquistata a suon di gol. Approdo in Italia? I primi mesi furono durissimi, piangevo spesso. Pochi giorni dopo il mio arrivo a Bergamo avrei compiuto vent’anni; quella sera ero solo in un albergo in mezzo alle fabbriche, il compleanno più brutto della vita, mi sarei fumato un pacchetto di sigarette per non impazzire. Cosa mi manca del mio Paese? La famiglia, gli amici e soprattutto il mio primo figlio, Gianluca, che ha 7 anni ed è ancora lì. Per fortuna ora vivo con la mia fidanzata Jimena, la sua presenza mi dà forza. Con lei vicino ho molta meno nostalgia di casa».

A proposito di famiglia, Osvaldo, che ha anche due figlie, Victoria e Maria Helena, avuta da un’altra relazione e che vivono con la madre in Italia, ha dichiarato: «Sarebbe bellissimo un giorno poter vivere con tutti i miei figli riuniti, spero un domani di farcela. Che papà sono? Molto innamorato dei miei bambini. Li ho visti nascere, la magia del momento del parto non la posso dimenticare. Pur non vedendoli spesso cerco di fare quello che posso. Con loro mi manca soprattutto la quotidianità, il tempo».

Il centravanti, che ha origini italiane da parte di madre, ha poi parlato della scelta di vestire la maglia azzurra: «È stata una scelta naturale, del resto avevo già esordito con l’Under 21. Il calcio italiano ha sempre avuto fiducia in me, ancora oggi Prandelli continua a seguirmi con attenzione. Se aggiungo che i miei figli sono tutti nati qui non posso che essere fiero di questa decisione».

Infine, Osvaldo ha parlato della felicità e del suo rapporto con il domani: «La felicità è uno stato d’animo e talvolta non c’è. Ma io sono uno che non si accontenta mai. In questo periodo essere sereno, in pace, è quello che un po’ mi manca. Futuro? Sto cercando di vivere il qui e ora dimenticandomi di quello che sarà dopo; mi sto sforzando ma non è facile, la mente tante volte mi tradisce».

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