Ronaldo: «Io e Messi come Ferrari e Mercedes»

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Rammarico Nazionale: «Ci vediamo poco, troppi cambi»

Ha trascinato il Real Madrid al successo in Champions League, Supercoppa d’Europa, Coppa del Re e nel Mondiale Club. Non ha vinto solo la Liga nel 2014 Cristiano Ronaldo, che si è consolato con il titolo di capocannoniere, grazie ai 31 gol messi a segno. Arrivato al terzo Pallone d’Oro, il fuoriclasse portoghese ha lanciato la sfida a Lione Messi, a quota quattro. «Io sono uno che non si è mai posto limiti: voglio sempre cercare di fare di più e meglio rispetto alla stagione precedente. Ritiro? Quel giorno è lontano, lontanissimo. Neppure riesco a immaginarlo, a pensarlo. Mi sento in grandissima forma e fra l’altro ho pianificato di giocare fino a 35-36 anni. Ne ho ancora un bel po’ di tempo davanti a me», ha dichiarato Ronaldo, come riportato da Tuttosport.

RAMMARICO – Il grande cruccio del portoghese resta la Nazionale: «Purtroppo sì. L’eliminazione sin dalla prima fase della Coppa del Mondo in Brasile ci è bruciata e ancora fa male. Voltiamo pagina e pensiamo a riscattarci per Russia 2018. Nel Real Madrid ci vediamo tutti i giorni, ci alleniamo tutti i giorni, proviamo gli schemi, l’intesa, talora giochiamo tre partite alla settimana. Col Portogallo ci ritroviamo, a volte, ogni due mesi per un periodo di tempo molto breve. E quando ci vediamo sovente ci sono volti nuovi, dipende dalla convocazioni ovviamente. E talora pure il ct non è più lo stesso di prima…».

CONFRONTI E FUTURO – I paragoni con Lionel Messi, però, non lo disturbano: «Mannò, ci sono abituato. D’altronde è normale fare certi accostamenti: come nella Formula uno tra la Ferrari e la Mercedes». Sul futuro, invece: «Al Real sto benissimo e sono felice. L’anno scorso, fra l’altro, ho rinnovato il contratto. Ma solo Dio conosce il nostro futuro e nel calcio, come nella vita, mai dire mai…». E nel futuro potrebbe esserci anche il matrimonio con la fidanzata Irina: «Ci amiamo e forse in futuro ci sposeremo, ma per adesso non mi sento ancora pronto per questo passo. Il fatto che lei sia una modella famosa non c’entra: fosse stata la commessa di un supermercato, per me non sarebbe cambiato nulla».