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Sassuolo, Dionisi: «Col Genoa per la svolta. Critiche? Ci vuole tempo»

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Sassuolo

Alessio Dionisi, allenatore del Sassuolo, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Genoa

Alessio Dionisi, allenatore del Sassuolo, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Genoa. Le sue dichiarazioni.

CRITICHE – «La trovo una cosa naturale, lo si fa sempre, in tutti i contesti. L’avevo messo in conto. Ad onor del vero bisognerebbe dire che qualcosa è cambiato, la società ha fatto cessioni che doveva fare, ha valutato di fare, ma sono state cessioni importanti. Sono arrivati giocatori che saranno all’altezza di chi è andato via ma è normale che ci vuole tempo, ma è anche normale che tempo dall’esterno non ce ne sia. Si cercano sempre paragoni, nuove sfide. Immaginavo che avrebbero fatto il paragone tra il Sassuolo di De Zerbi e il Sassuolo di quest’anno, ma per un allenatore è presto. Si sta parlando di poche partite, numeri piccoli. Noi dobbiamo andare a voler migliorare i numeri negativi e voler confermare quelli positivi. Dobbiamo crescere. Non abbiamo ottenuto sul campo quanto meritato e dobbiamo andare a prenderci quello che ci meritiamo».

CALENDARIO – «Abbiamo affrontato squadre importanti in queste prime 7 partite. Il calendario non era un problema, come ho detto all’inizio. Siamo in crescendo e il fatto che l’ultima partita giocata sia stata con l’Inter e abbiamo fatto un certo tipo di prestazione, ci deve dare la spinta. Purtroppo c’è stato la sosta o per fortuna. Dico purtroppo perché è normale ci si possa allenare di meno insieme, purtroppo perché ci sono le decisioni arbitrali che dobbiamo accettare ma non siamo stati molto fortunati».

NAZIONALI – «Abbiamo dato tanti giocatori, 9 alle nazionali, e sono contento per loro. Nel tempo ne avremo anche altri che andranno in Nazionale. Nel breve non è stato un vantaggio, anche perché parliamo di 9 giocatori su 21 di movimento, dunque si capisce come questo possa cambiare la settimana, il lavoro. E’ una situazione che vivono tante, non tutte, ma c’è chi ha più sudamericani, c’è chi ha più giocatori, noi abbiamo anche i giocatori ivoriano che vanno in un altro continente. E’ bello ma un allenatore non può essere molto molto molto contento di allenare una squadra a metà».

SOSTA – «Nelle due settimane di allenamento abbiamo cercato di migliorare la condizione fisica a chi ha giocato meno e abbiamo lavorato sulla mentalità, anche se non è semplice mettere dentro tanto quando ti alleni in 12, è una constatazione. Dobbiamo mettere dentro una mentalità da squadra. Siamo partiti con le qualità individuali, che sono tante, ma dobbiamo anche lavorare da squadra».

GENOA – «Sarà una partita difficile, l’ambiente è caldo. E’ una squadra che ha qualità ma tutte le squadre della Serie A hanno qualità, che non molla mai, per questo non fa differenza giocare con l’Inter o con il Genoa, anche se l’Inter ha qualche giocatore in più. Purtroppo il Genoa sarà spinto dal tifo ma noi dovremo trarre una spinta da questo ambiente per ottenere un risultato positivo».

SVOLTA – «Giochiamo per vincere, la vittoria potrebbe darci consapevolezze anche a livello mentale. Dobbiamo dare continuità di prestazione, fermo restando che le vittorie possono incentivare prestazioni e convinzioni. Non la vedo come una gara della svolta, la vedo come una partita difficile e molto importante perché giochiamo contro una squadra che ha il nostro stesso obiettivo, ovvero fare un buon campionato».

FORMAZIONE – «Non ci sarà Boga che ha avuto la febbre. E’ negativo. Ha fatto tre tamponi ed è negativo, è risultato a tutti negativo. Ha sintomi influenzali, ha febbre, e non ci sarà. Purtroppo il giocatore migliore della scorsa partita non ci sarà ma noi abbiamo tanti giocatori bravi e tutti gli altri ci saranno e saranno disponibili per la partita».