2013
Serie A, 35^ giornata: Chievo – Cagliari, le pagelle
CHIEVO CAGLIARI SERIE A 35^ GIORNATA PAGELLE
CHIEVO
Puggioni 6.5: Impegnato dopo pochi secondi dall’avvio, si fa trovare presente sulla conclusione di Sau. Dopo l’episodio iniziale, potrebbe tranquillamente stendersi e sgranocchiarsi qualcosa.
Frey 6: Fa partire qualche cross dalla destra, senza pescare quello decisivo. Prova ad andare al tiro nel primo tempo, ma la sua conclusione non impensierisce Agazzi. Ci prova anche nella ripresa, concedendosi diverse sgroppate sulla destra.
Dainelli 6: Guida la difesa con sicurezza ed eleganza, non distraendosi nemmeno per un attimo.
Andreolli 6: Vedi sopra. Gli attaccanti del Cagliari non impensieriscono mai la retroguardia gialloblù, ma l’attenzione dell’ex Roma e Inter è sempre alta.
Cesar 5.5: In una partita con ritmi da Torneo Birra Moretti, riesce a prendere un giallo che lo condizione per il resto del match. Per sua fortuna, l’attacco del Cagliari non è in giornata. (35′ st Sardo sv)
Dramè 6: Si distingue per impegno ed abnegazione. Dai suoi piedi partono diversi cross e, soprattutto, l’unica vera occasione del primo tempo. Incompreso.
Rigoni 6: carico come una molla, distribuisce botte a destra e a manca nell’intento di proteggere il centrocampo gialloblù. Mastino.
Hetemaj 5: Distribuisce palloni, ma si fa notare veramente di rado. Indeciso.
Cofie 5: non entra mai in partita, sempre se così vogliamo chiamarla. Corini lo sostituisce per dare più qualità alla linea mediana (14′ st Luciano 5: Illude il tecnico gialloblù e non fa nulla per cambiare il ritmo del match)
Paloschi 5: Lui ci prova ma, tra la scarsa precisione e i pochi palloni arrivati, non riesce mai ad incidere. (25′ st Stoian sv: cambiare le sorti di questa partita sarebbe un impresa al di fuori delle possibilità umane)
Thereau 6: Prova a scuotere un Chievo dal profondo torpore, ma senza successo. Lui cerca comunque di battersi da solo, almeno in nome della decenza. Predicatore nel deserto.
CAGLIARI
Agazzi 6.5: La doppia parate su Dramè e su Paloschi, anche se in fuorigioco, sono il biglietto da visita di una delle sorprese più liete di questo campionato.
Perico 5.5: Dopo un buon avvio, sembra patire la spinta neanche troppo convinta del Chievo.
Rossettini 6: Sorveglia la linea difensiva, senza far correre rischi alla porta di Agazzi.
Astori 6: Il rischio maggiore in questo tipo di partite è il colpo di sonno che può arrivare in ogni momento. Lui riesce a restare sveglio e a controllare senza troppi problemi le sue zone di competenza.
Murru 5.5: Si becca un’ammonizione piuttosto ingenua alla mezzora. Per il resto si dedica al minimo sindacale, non concedendosi neanche una sortita in avanti.
Dessena 5: Incide sulla partita come Francesco Facchinetti nella storia della musica. Lopez se ne accorge un po’ troppo tardi e lo sostituisce- (20′ Thiago Ribeiro 5: Entra per dare il cambio di passo, ma finisce per sprofondare nel mare di noia)
Conti 5.5: Rimane il costante punto di riferimento della squadra, ma senza mai compiere il salto di qualità. Dopo il bel lancio per Sau nei primi minuti, si barrica dietro a fare legna.
Ekdal 5: Mollo e poco convinto, si perde nell’anonimato generale del Bentegodi. Ekdal, fattela una birretta con gli amici ogni tanto.
Nainggolan 5.5: Assente e poco ispirato, le poche occasioni che gli capitano sui piedi sono disinnescate dall’indemoniato Rigoni. Almeno ha accantonato quell’improbabile cresta rossa.
Nenè 5: se questa era l’occasione per rilanciarsi e farsi notare da qualche squadra, è probabile che il telefono del brasiliano non riceva molte chiamate, se non quelle dei genitori. (29′ st Ibarbo: sv)
Sau 5: Spreca l’unica occasione del Cagliari in avvio, illudendo il pubblico del Bentegodi già pronto per una partita piena di emozioni. Corre a vuoto e si perde nell’anonimato. (44′ st Eriksson sv)