Serie A, continua l’incertezza sul futuro della Lega

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Carlo Tavecchio è ancora il commissario straordinario della Lega A, ma è difficile trovare le cariche elettive in poche giorni

La situazione è grave, avrebbe detto Flaiano, ma non (ancora) seria. «Il calcio va rifondato velocemente», avvisa Urbano Cairo. Come leggerla? Due interpretazioni: il tempo stringe per evitare il commissariamento. Oppure:
inutile perdere troppo tempo, commissariamento e via. Chi rincorre vere elezioni. Chi suggerisce un re Travicello. Chi fa il gioco di Malagò. Fino a lunedì, e oltre, ogni lettura è autorizzata. «Vediamo se riusciremo a eleggere i nostri organi», dice il presidente del Torino.

ARBITRO – Pur facendo sul serio, è quasi impossibile che ci riescano lunedì. Carlo Tavecchio, presidente federale dimissionario ma commissario straordinario fino all’11 dicembre, ne prenderà atto, terrà l’assemblea aperta e tornerà a Roma, in via Allegri, per riunire al suo tavolo tutte le componenti federali. Glielo hanno chiesto espressamente i Calciatori e Cosimo Sibilia, lo auspica da giorni Gabriele Gravina. Per provare a evitare la discesa in campo del Coni, Tavecchio deve ritagliarsi un ruolo da arbitro super partes di una partita che, a questo punto, le componenti devono giocarsi in fretta. Il primo passo sarà fissare la data dell’assemblea elettiva. Tavecchio è disponibile a farlo prima dell’11 dicembre, al contrario di quanto auspica Malagò, ma solo se glielo chiederanno tutti. Fatto questo passo, comincerà il lavoro per delineare la piattaforma programmatica da consegnare al prossimo candidato alla presidenza federale. Ogni componente ha già inviato i propri punti, bisognerà farne una sintesi che stia più o meno bene a tutti. Impresa non impossibile, se oltretutto serve a evitare che nessuna delle componenti tocchi più palla per un annetto.

RESPONSABILITÀ – Il Coni vigila, soprattutto sui movimenti che si preparano a Milano, dove da qui all’11 dicembre può accadere di tutto. Come ricorda “La Gazzetta dello Sport”, Tavecchio fa appello al senso di responsabilità di 4-5 grandi. Malagò a quello delle medio-piccole, facendo leva anche sull’insofferenza che esprimono nei confronti dell’ingombrante Lotito, da evitare più del commissariamento. Sembra inevitabile, invece, il taglio ulteriore al contributo 2018 che la Figc subirà dal Coni, martedì, dopo la Giunta di Bari. Sempre belle notizie.