2013
Siena, Antonelli: «Ci abbiamo sempre creduto»
SIENA ANTONELLI EMEGHARA GENOA PALERMO ZAMPARINI – Una lunga intervista, quella rilasciata ai microfoni dei colleghi di Tuttosport da Stefano Antonelli. Il direttore sportivo del Siena, uno degli artefici della miracolosa risalita della formazione toscana, ha fatto capire la fatica fatta nei mesi successivi allo scandalo della Montepaschi, in cui sono arrivati giocatori semi-sconosciuti ma comunque validi, come nel caso del bomber Emeghara: «La situazione economica richiedeva certe operazioni, ma allo stesso tempo con il presidente e il tecnico ci eravamo dati l’input di strutturare una squadra positiva. Il punto è che a gennaio avevamo 11 punti e portare dei giocatori a scegliere Siena è stata un’impresa. Visto da fuori il nostro poteva sembrare un progetto ormai decadente, ma abbiamo sempre creduto di poter fare un campionato dignitoso. Alla fine il lavoro ha iniziato a dare i suoi frutti, chi è arrivato è stato messo condizione di ambientarsi nel minor tempo possibile. Poi ha pesato la voglia estrema di fare bene, di non sentirsi fuori dai giochi. Come sono arrivato ad Emeghara? Posso dire è che lo conosco da quando lavoravo a Udine. Provai a sondare il terreno con il Grasshopper, ma il suo prezzo era già salito parecchio. Il Lorient per averlo ha speso 3,2 milioni un anno e mezzo fa. Poi approfittando dei contrasti tra il ragazzo, che non stava giocando, e il suo allenatore a gennaio siamo riusciti a prenderlo. Però bisogna essere onesti: on è che prendi Emeghara e hai la certezza che lui dal primo giorno fa tutto quello che poi realmente ha fatto. Lo ha aiutato il contesto: è stato molto intelligente lui a inserirsi nel gruppo e altrettanto i compagni a capirne i pregi. Il segreto del Siena nella corsa per la salvezza? L’abitudine a stare a testa bassa, sapendo di poter sbagliare poco là dietro. Le rivali? Palermo e Genoa, voglio accomunarli, hanno un organico infinito. Sono due squadre costruite per un altro tipo di campionato, il che implica a questo punto un po’ di paura di non riuscire a farcela. Le lamentele di Zamparini? Capisco il nervosismo in questo momento chiave della stagione. Zamparini è un presidente che ha dato tanta passione al mondo del calcio, però capita anche agli altri di subire degli errori, persino all’Inter…»