Szczesny al posto di Buffon? La Juve trema ricordando il fantozziano esordio di Neto

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Contro il Chievo la Juve affiderà la porta a Szczesny, che farà le prove generali da erede di Buffon. Il polacco dovrà cancellare l’incubo dell’esordio di Neto, suo malgrado protagonista del pareggio interno contro il Frosinone nel 2015

Sono passati poco meno di due anni, ma quel ricordo è ancora vivo per i tifosi della Juve. L’esordio di Neto fra i pali bianconeri avvenne il 23 settembre del 2015, in una gara apparentemente innocua per la squadra di Allegri, di scena in casa contro il neopromosso Frosinone di Stellone. Dybala e compagni erano in evidente fase di assestamento dopo le due sconfitte nelle prime due giornate di campionato contro Udinese e Roma e la sfida contro i ciociari aveva tutte le carte in regola per diventare un modo per cancellare l’avvio shock. Il gol di Simone Zaza nel primo tempo, nel complesso di una prestazione comunque opaca, non destava grandi preoccupazioni alla Juve, distratta, pigra e ancora molto compassata in termini di qualità del gioco espresso. Ma nel finale ecco la beffa che mai nessuno si sarebbe aspettato: colpo di testa di Blanchard e pareggio del Frosinone e tempo già scaduto.

Szczesny e la fortuna: farà meglio di Neto?

Allora si iniziarono a sentire fischi e mugugni, in uno Juventus Stadium insofferente e convinto che il ciclo bianconero stesse giungendo al termine. E quel maledetto turno infrasettimanale, che ora Szczesny dovrà cancellare dalla mente, fu il primo banco di prova di Neto, l’uomo che due anni fa era designato a diventare l’ere di Buffon con il passare del tempo. Il brasiliano non toccò palla per quasi tutta la partita prima del castigo dei minuti di recupero firmato da Blanchard. Da quel momento stop agli esperimenti in campionato, con Allegri che ha fatto rifiatare Buffon soltanto nelle ultime due giornate, con il tricolore ormai in tasca.

Stavolta il successore designato della leggenda bianconera è Szczesny, che sabato contro il Chievo avrà l’opportunità di toccare con mano che cosa significa essere il portiere della Juve. Una chance importante, ma il polacco dovrà anche essere aiutato dalla squadra. Supporto che Neto, in quell’esordio contro il Frosinone, suo malgrado non ebbe. Il primo passo per rimpiazzare Buffon in futuro passa anche da un pizzico di fortuna, che nelle occasioni speciali non deve mai mancare: Szczesny, a differenza dell’attuale portiere del Valencia, sarà assistito da un po’ di sano fattore C?