2013
Torino, Jonathas: «Lavoro con umiltà, Raiola…»
TORINO JONATHAS – Intervistato dai colleghi di Tuttosport per l’edizione odierna del quotidiano, Jonathas ha fatto capire di voler continuare a lavorare con tenacia e grinta, per conquistare sempre più minuti. Il giovane attaccante brasiliano, arrivato al Torino a gennaio dopo mezza stagione negativa al Pescara, ha ammesso di voler andare oltre il gol, decisivo per la vittoria contro la Lazio, nella gara giocata domenica scorsa sotto la neve: «Mi metto a disposizione dei compagni e dell’allenatore, voglio diventare sempre più utile. A gennaio, quando sono arrivato a Torino mi sono detto: devo segnare almeno cinque gol. Uno c’è, adesso mi adopererò per gli altri. Dal primo giorno in granata sono stato felicissimo perché ho trovato un gruppo in cui mi rispecchio, la cui parola d’ordine è: umiltà. Solo se ti alleni al massimo puoi dare qualcosa in partita. Ecco l’arma vincente. Da Pescara sono arrivato un po’ stanco di testa, avevo bisogno di ricaricarmi. Anche questo gol ci voleva per essere più sereno. Il fatto è che io al Toro sono felice, è un vero sogno. Il mio futuro? Vivo il presente senza pensare troppo a quello che sarà. Mi godo ciò che Gesù dà a me e alla mia famiglia. Se cerchi costantemente di fare bene e migliorare, il futuro sarà bello. In granata lo spero, lavoro per questo. Il mio rapporto con Raiola? Ha fatto tanto per me e ha sempre creduto nelle mie capacità. Quando è mancata mia mamma, mi è crollato il mondo addosso: volevo smettere, lasciare tutto. Mino è rimasto per due mesi con me in Brasile per starmi vicino. Mi diceva: “Vieni in Italia, a Brescia, pian piano diventerai un calciatore da serie A: ne sono sicuro”. Aveva ragione. Lo ringrazierò in eterno.»